Certificato il sistema di gestione anti-corruzione dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise

Certificato il sistema di gestione anti-corruzione dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise

Certificato il sistema di gestione anti-corruzione dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise
È il primo Ente pubblico sanitario italiano ad essere certificato UNI ISO 37001. Si anticipa così uno degli aspetti centrali legati al PNRR, vale a dire la necessità di essere riconosciuti all’esterno come amministrazione trasparente e corretta, anche da parte di soggetti internazionali.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” taglia un altro importante traguardo con la certificazione UNI ISO 37001:2016 per il sistema di gestione anti-corruzione. La certificazione, ottenuta in questi giorni, è un riconoscimento internazionale all’impegno dell’Ente nelle attività tese a prevenire, indagare e gestire correttamente eventuali questioni legate a casi di corruzione.

“Il conseguimento della certificazione – spiega una nota – è il risultato di un processo di valutazione rigoroso che ha coinvolto l’intera Organizzazione aziendale, impegnata duramente per dimostrare la capacità di prevenire la corruzione attraverso una Governance solida e attenta, procedure e controlli interni, formazione del personale e un efficace sistema di segnalazione degli abusi (whistleblowing) aperto a tutti i lavoratori e ai fornitori esterni di beni e servizi”.

Come documentato dall’Ente di accreditamento Accredia, L’IZS dell’Abruzzo e del Molise è il primo Ente pubblico sanitario italiano ad essere certificato UNI ISO 37001. Un primato che si aggiunge anche a quello di essere stato il primo Ente pubblico veterinario italiano accreditato secondo le norme internazionali sulla Qualità per l’attività diagnostica sin dal 1995, tre anni in anticipo sulla data allora imposta dalla Comunità Europea.

Con la certificazione di conformità alla norma UNI ISO 37001, prosegue la nota, l’Istituto anticipa uno degli aspetti centrali legati al PNRR, vale a dire la necessità di essere riconosciuti all’esterno come una amministrazione trasparente e corretta, anche da parte di soggetti internazionali. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede infatti la gestione di una quantità elevatissima di risorse pubbliche. Possedere modelli di organizzazione certificati di questo tipo consente di rassicurare gli interlocutori istituzionali ed economici sul piano locale, nazionale e internazionale.

“Posso dire con orgoglio che il nostro Istituto è già percepito dagli addetti ai lavori e dall’opinione pubblica come un’eccellenza sanitaria – afferma il Direttore Generale Nicola D’Alterio – questo ulteriore riconoscimento testimonia che siamo un’eccellenza anche nella legalità e nel rispetto delle regole procedurali. Il riconoscimento formale del nostro impegno nella prevenzione della corruzione ci impone di mantenere in futuro standard elevati per far sì che l’Istituto sia sempre più trasparente, una vera e propria ‘casa di vetro’ le cui fondamenta poggiano su una diffusa e radicata cultura della legalità. L’adozione del sistema di gestione anti-corruzione ribadisce che l’Istituto non tollera comportamenti illeciti in quanto contrari alla politica di prevenzione della corruzione e all’etica a cui l’Ente si ispira da sempre”.

14 Febbraio 2023

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