Certificazioni di invalidità per i malati oncologici. Protocollo veloce presto esteso a tutto il Lazio

Certificazioni di invalidità per i malati oncologici. Protocollo veloce presto esteso a tutto il Lazio

Certificazioni di invalidità per i malati oncologici. Protocollo veloce presto esteso a tutto il Lazio
Lo ha annunciato l’assessore D’Amato. Il protocollo, già sperimentato tra Inps ed Ifo, prevede l’attivazione della pratica di invalidità direttamente dallo specialista oncologo al momento della diagnosi. “Questa esperienza virtuosa che ci ha permesso negli ultimi due anni di ridurre di 19 giorni i tempi di definizione delle pratiche (da 57 gg. a 38 gg.). Sono quasi tre settimane e questo fa la differenza per un malato che in un momento di difficoltà sente un sistema sanitario vicino e che ti agevola”.

“Oggi in occasione della Giornata Mondiale del Volontario siamo venuti all’Istituto Tumori Regina Elena – IFO di Roma per un bilancio dell’attività svolta in collaborazione con l’INPS per quanto riguarda il riconoscimento delle certificazioni di invalidità per i malati oncologici. Abbiamo svolto con IFO e l’INPS una sperimentazione importante che intendiamo ora estendere all’insieme delle strutture e delle aziende sanitarie del Lazio per rimettere al centro il paziente e i suoi diritti”. Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

L’accordo tra l’Istituto Tumori Regina Elena e l’INPS ha permesso l’attivazione tempestiva della pratica di invalidità presso l’INPS fatta direttamente dallo specialista oncologo al momento della diagnosi. Questo Protocollo consente ai medici di utilizzare il “certificato oncologico introduttivo”, grazie al quale è possibile acquisire fin da subito tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legale, evitando al malato eventuali ulteriori esami e accertamenti.

“Nel Lazio abbiamo fatto una scelta coraggiosa e che sta dando i frutti sperati – prosegue l’Assessore D’Amato – ora vogliamo mettere a sistema questa esperienza virtuosa che ci ha permesso solamente negli ultimi due anni di ridurre di 19 giorni i tempi di definizione delle pratiche che sono state oltre 50 mila (il Lazio passa da 57 gg. a 38 gg.). Sono quasi tre settimane e questo fa la differenza per un malato che in un momento di difficoltà sente un sistema sanitario vicino e che ti agevola. Solamente nella città di Roma abbiamo abbassato i giorni per le pratiche da 61 a 27 giorni”.

Presenti all’incontro il Direttore generale dell’Istituto Tumori Regina Elena – IFO, Francesco Ripa di Meana, il Direttore generale di INPS, Gabriella Di Michele e i rappresentanti delle maggiori associazioni di volontariato dei malati oncologici. 

05 Dicembre 2019

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