Cervelli “di ritorno”. Alla Asl di Chieti assunto un cardiochirurgo che aveva trovato lavoro in Belgio

Cervelli “di ritorno”. Alla Asl di Chieti assunto un cardiochirurgo che aveva trovato lavoro in Belgio

Cervelli “di ritorno”. Alla Asl di Chieti assunto un cardiochirurgo che aveva trovato lavoro in Belgio
Donato Micucci, attualmente in servizio a Genk, prenderà il posto di un cardiochirurgo che si era licenziato nel 2017. Il medico aveva poi chiesto il reintegro imputando le dimissioni a un “gesto impulsivo” dovuto a una “situazione lavorativa conflittuale e stressogena”, ma per la Corte d’appello dell’Aquila non c’è motivo annullare le dimissioni. La Asl ha quindi richiamato a Chieti il cardiochirurgo ora operativo in Belgio, scorrendo la graduatoria di un precedente concorso al quale il professionista aveva partecipato.

Tra tanti medici e infermieri che hanno trovato lavoro all’estero, qualcuno ritorna. Succede alla Asl Lanciano Vasto Chieti, dove presto prenderà servizio Donato Micucci, cardiochirurgo, attualmente in servizio in una struttura sanitaria di Genk, in Belgio. L’Azienda sanitaria lo ha reclutato scorrendo la graduatoria di un precedente concorso, al quale il professionista aveva partecipato, per coprire una carenza di organico venutasi a creare nella Cardiochirurgia dell’Ospedale di Chieti.

Micucci prenderà il posto di un altro medico che si era licenziato nel 2017. La Direzione generale ha in fatti dato esecuzione a una sentenza della Corte d’appello dell’Aquila che ha ritenuto pienamente efficaci le dimissioni rassegnate ad aprile 2017 dal cardiochirurgo. “Quest’ultimo – spiega la Asl in una nota – le aveva successivamente ritirate, imputandole a un “gesto impulsivo” dovuto a una “situazione lavorativa conflittuale e stressogena” all’interno dell’unità operativa teatina di Cardiochirurgia. Ma tale domanda di reinserimento all'epoca non era stata accolta dalla Asl che aveva disposto la risoluzione del contratto a partire dal 1° agosto 2017”.

In primo grado il Tribunale di Chieti aveva dato ragione al ricorrente e disposto il suo reinserimento in servizio. La Corte d’appello dell’Aquila ha invece ritenuto non sussistente un “vizio del consenso” tale da giustificare l’annullamento delle dimissioni e ha ribaltato la sentenza di primo grado, dando ragione alla Asl.

“Con la contestuale e immediata assunzione del nuovo cardiochirurgo – conclude la Nota della Asl – la Direzione generale conferma la particolare attenzione riservata in questi mesi alla situazione del Dipartimento Cuore e, in particolare, della Cardiochirurgia”.

30 Gennaio 2020

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