Chiamparino e Saitta visitano la Centrale Operativa 118 di Grugliasco

Chiamparino e Saitta visitano la Centrale Operativa 118 di Grugliasco

Chiamparino e Saitta visitano la Centrale Operativa 118 di Grugliasco
Sono 20mila volontari, 240 medici e 450 infermieri del 118, presenti h24 e per 365 giorni all’anno, e garantiscono gli interventi d’emergenza, da quest’anno anche con il volo notturno in molti Comuni del Piemonte. Il coordinatore Danilo Bono: “E’ sempre costruttivo che chi amministra la sanità si renda conto di persona come funziona il sistema con le sue complessità operative e logistiche”.

Il Presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino e l’assessore alla Salute, Antonio Saitta, hanno visitato la Centrale Operativa 118 di Grugliasco per  verificare non solo il lavoro “sul campo” di chi gestisce l’emergenza, ma anche le esigenze logistiche della centrale operativa collocata a Grugliasco da oltre vent’anni e che nel 2016 dovrà attrezzarsi anche per l’entrata in vigore in Italia del 112 come numero unico dell’emergenza (già sperimentato oggi in Lombardia e a Roma per il Giubileo).

Da valutare fra tutte le soluzioni anche l’ipotesi di collocare la centrale nel futuro palazzo sede unica della Regione Piemonte a Torino, dove sarebbe in stretto contatto anche con la Protezione Civile: si faranno le verifiche tecniche necessarie, hanno promesso Chiamparino e  Saitta.

“Il rafforzamento del servizio di emergenza – ha detto l’assessore Saitta – è uno dei tasselli fondamentali che deve proseguire di pari passo sia con l’attuazione della revisione della rete ospedaliera nel 2016 sia con l’applicazione del disegno di assistenza domiciliare”.

“E’ sempre costruttivo che chi amministra la sanità si renda conto di persona come funziona il sistema con le sue complessità operative e logistiche – ha affermato il coordinatore del servizio Danilo Bono – che se non affrontate per tempo potrebbero trasformarsi in criticità. I sistemi di Emergenza in Italia – prosegue Bono – hanno raggiunto un buon livello ma necessitano di manutenzione accurata e quindi di continui adeguamenti strutturali, operativi e metodologici per essere al passo con la continua evoluzione dell’organizzazione sanitaria e della trasformazione della domanda”.

Claudio Risso

Claudio Risso

22 Dicembre 2015

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