Chierchia (Cisl Fp Lazio): “Stop precari e assuzioni con rapporto di lavoro subordinato nelle strutture accreditate private”

Chierchia (Cisl Fp Lazio): “Stop precari e assuzioni con rapporto di lavoro subordinato nelle strutture accreditate private”

Chierchia (Cisl Fp Lazio): “Stop precari e assuzioni con rapporto di lavoro subordinato nelle strutture accreditate private”
"Un risultato storico", così il segretario generale Cisl Fp Lazio commenta l'approvazione del decreto, da parte della Regione, con il quale obbliga a partire dal 1 dicembre prossimo tutte le strutture sanitarie private accreditate con il servizio sanitario regionale ad assumere a norma di un contratto collettivo nazionale, tra i più rappresentativi del settore, gli operatori sanitari che svolgono attività sanitaria diretta alla persona.

Anche se con ritardo da parte degli uffici della Direzione Regionale Salute rispetto alla data prevista del 1 ottobre e dopo le sollecitazioni dei giorni scorsi, la Regione Lazio ha approvato il decreto n. 422 con il quale obbliga a partire dal 1 dicembre prossimo tutte le strutture sanitarie private accreditate con il servizio sanitario regionale ad assumere a norma di un contratto collettivo nazionale, tra i più rappresentativi del settore, gli operatori sanitari che svolgono attività sanitaria diretta alla persona ( Infermieri, Terapisti, Ostetriche, Tecnici Sanitari ,Educatori . OSS ect..) non meno della misura minima del 75% fino al 31 Dicembre 2018 e dell’80% dal 1 Gennaio 2019 con l’obbiettivo di una ulteriore riduzione della percentuale negli anni successivi.

“E’ un risultato storico e un plauso va al Presidente della Giunta Regionale Nicola Zingaretti,- cosi dichiara in una nota il Segretario Generale Cisl Fp Lazio Roberto Chierchia – che con questo decreto, frutto di una azione pressante delle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Lazio svolta in questi ultimi anni e di accordi raggiunti con le associazioni più rappresentative del settore, si dice STOP alle precarizzazioni selvagge che fino ad oggi senza regole hanno permesso alle strutture sanitarie di poter utilizzare fino ad oltre il 50% di contratti atipici tra esternalizzazioni e partite IVA all’interno delle aziende e nella assistenza sanitaria dei cittadini. Un altro importante obbiettivo raggiunto riguarda l’obbligo nell’applicare da parte dei datori di lavoro ai dipendenti un contratto collettivo nazionale di lavoro tra i più rappresentativi del settore Sanità".

"Su questo obbiettivo ad esempio anche un importante policlinico privato come il Campus Biomedico dovrà adeguarsi a quanto prescrive il decreto n.422 applicando un contratto collettivo nazionale di lavoro al posto dei regolamenti interni che ha unilateralmente imposto ai lavoratori. Un importante appuntamento riveste la convocazione pervenuta da parte delle più importanti associazioni datoriali del Lazio, AIOP e ARIS, per il giorno 16 c.m. per discutere della applicazione delle norme contenute nel decreto onde evitare interpretazioni che possano diminuire l’importanza sociale, sanitaria e del lavoro contenuto in esso”, conclude.  

07 Ottobre 2017

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