Cisl Medici Lombardia: “Pronti al confronto sulla riforma sanitaria, ridurre i disagi per il personale”

Cisl Medici Lombardia: “Pronti al confronto sulla riforma sanitaria, ridurre i disagi per il personale”

Cisl Medici Lombardia: “Pronti al confronto sulla riforma sanitaria, ridurre i disagi per il personale”
Lo ha detto Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia, introducendo ieri mattina i lavori del 4° congresso della Cisl Medici Lombardia, che ha eletto la squadra di segreteria che per i prossimi quattro anni guiderà la categoria. Con Mazzacane, riconfermato segretario generale, sono stati eletti Marcello Petrini e Maria Polosa.

La Cisl Medici Lombardia è pronta al confronto con la Regione sull'attuazione della riforma sanitaria. E sottolinea la necessità imprescindibile di "eliminare tutte quelle forme di disagio che ostacolano il buon operare medico nei confronti della popolazione". Lo ha ribadito nel suo intervento Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia, introducendo ieri mattina i lavori del 4° congresso della Cisl Medici Lombardia, che ha eletto la squadra di segreteria che per i prossimi quattro anni guiderà la categoria. Con Mazzacane, riconfermato segretario generale, sono stati eletti Marcello Petrini e Maria Polosa.

“Medici e pazienti alleati per una migliore sanità pubblica” lo slogan del congresso, che ha visto al centro del dibattito i temi organizzativi sindacali, le difficoltà della professione medica, le sfide aperte dall'attuazione della riforma sanitaria, che impegna con forza la Cisl Medici regionale. Un sindacato che, ha sottolineato nel suo intervento di saluto l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha sempre portato un contributo innovativo al confronto. L'assessore ha inoltre affermato l'intenzione di riaprire un tavolo di confronto strutturale col sindacato sull'attuazione della riforma sanitaria.

"È quello che volevamo sentirci dire – ha commentato Mazzacane -. Siamo impegnati con decisione a mantenere vivo e funzionale il nostro sistema sociosanitario regionale e nazionale con medici operanti in sicurezza e serenità". Una serenità che negli ultimi anni è stata messa duramente alla prova dall'aumento dei contenziosi medico-legali, dalla nascita della medicina difensiva, dalla disattenzione della politica, dalla crescente precarietà del lavoro, dai contratti di lavoro bloccati da 8 anni.
 
"I nostri giovani colleghi, validissimi, vengono impiegati in turni massacranti ma vengono pagati troppo poco e non sono spesso in condizione di potere avere indipendenza economica e di creare una famiglia – sottolinea il segretario generale della Cisl Medici Lombardia -. Non sono spesso in condizione di poter avere indipendenza economica e di creare una famiglia. Inevitabilmente cercano maggiore fortuna all'estero e ci riescono, venendo valorizzati e ricompensati adeguatamente".
 
Lo ha sottolienato anche il segretario generale della Cisl Medici, Biagio Papotto, ricordano che ogni anno 1000 giovani medici si recano all'estero per trovare lavoro. “E' il risultato del fatto che non si applicano le stesse regole alla sanità pubblica e privata e quindi schiere di medici pensionati possono esercitare nelle strutture private accreditate togliendo lavoro ai giovani – ha detto Papotto – . Siamo molto preoccupati, perchè la sanità non è un punto cardine nell'agenda del governo e abbiamo ogni giorno segnali evidenti del tentativo di smantellare il sistema pubblico che l'articolo 32 della nostra Costituzione garantisce”.

Intervenuto ai lavori, il segretario generale della Cisl Lombardia, Ugo Duci, ha dichiarato: "Riprendiamo il confronto tra la Regione e il sindacato da dove l'abbiamo "di fatto" lasciato: all'accordo siglato con il presidente Maroni nel settembre 2014. La riforma non può rimanere a mezza strada, perché genera disorientamento nella gente e negli operatori". "La volontà che oggi l'assessore Gallera ha espresso, di volere da subito ristabilire un confronto strutturato e continuato – ha aggiunto – è una risposta che giudichiamo importante. Ora mettiamoci al lavoro e portiamo a regime la riforma. Insieme, per le persone che rappresentiamo”.  

02 Aprile 2017

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