Città della Salute. Concluso il progetto per unire i laboratori di analisi in 4 strutture complesse. Risparmi per 800mila euro l’anno

Città della Salute. Concluso il progetto per unire i laboratori di analisi in 4 strutture complesse. Risparmi per 800mila euro l’anno

Città della Salute. Concluso il progetto per unire i laboratori di analisi in 4 strutture complesse. Risparmi per 800mila euro l’anno
Oltre agli obiettivi di contenimento della spesa, il progetto assolve alla necessità di garantire all’utenza servizi efficienti e di alto livello qualitativo, un continuo aggiornamento tecnologico e di formazione del personale e rafforza il ruolo centrale (cosiddetta funzione Hub) della Città della Salute nella Sanità regionale

Si è concluso lo sviluppo del progetto di unificazione dei laboratori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. Ne dà notizia una nota dell'azienda torinese dove si sottolinea che i progetto, delineato dalla Direzione Aziendale e sviluppato da tavoli tecnici con le rappresentanze del personale medico, dirigente sanitario e del comparto e ratificato da una complessa ma proficua trattativa sindacale, ha come obiettivo la riconduzione in 4 Strutture complesse di tutta l’attività analitico-produttiva di biochimica clinica, medicina trasfusionale, genetica medica e microbiologia.
 
L’Azienda realizza così un programma di razionalizzazione dei servizi che porterà  in una fase iniziale ad un risparmio in apparecchiature di più di 800.000 € all’anno, al netto degli investimenti per il nuovo assetto organizzativo. Tutto ciò per cancellare doppioni e sprechi.
 
Oltre agli obiettivi di contenimento della spesa, il progetto assolve alla necessità di garantire all’utenza servizi efficienti e di alto livello qualitativo, un continuo aggiornamento tecnologico e di formazione del personale e rafforza il ruolo centrale (cosiddetta funzione Hub) della Città della Salute nella Sanità regionale. Alla base del progetto, un innovativo sistema informativo unico dei laboratori che garantisce la connettività di tutti i presidi.
 
La struttura complessa di Biochimica Clinica realizza il modello organizzativo “Hub and Spoke” con un laboratorio ad alta automazione / alto volume di attività presso l'ospedale Molinette e due laboratori per le analisi specialistiche e di urgenzanei presidi OIRM – Sant’Anna e CTO, con volumi di attività che sfiorano i 10 milioni di prestazioni annue per pazienti interni, esterni e di altri ospedali.
 
La Medicina Trasfusionale crea il centro unico di produzione e validazione di emocomponenti (CPVE nella palazzina Karl Marx degli ospedali OIRM – Sant’Anna), che assolve al 60% di tutto il fabbisogno regionale. Viene realizzato il Centro Regionale di riferimento per la Genetica Medica, presso la palazzina di via Zuretti dell'ospedale OIRM, dove si eseguono test genetici per oltre 100 diverse malattie ereditarie e 3500 analisi cromosomiche prenatali e postnatali all’anno.
 
Viene realizzata una struttura unica di Microbiologia e Virologia, presso l'ospedale Molinette con funzione di laboratorio Hub per molte attività diagnostiche provenienti dai diversi ospedali della Regione. Le 4 strutture complesse si configurano tra i laboratori italiani di maggiore impatto produttivo e complessità analitica nelle rispettive discipline.
 
La Città della Salute di Torino si prepara così alle sfide del presente e del futuro rispondendo alle esigenze di contenimento della spesa, con un programma di sviluppo volto al miglioramento dei servizi resi al cittadino attraverso la razionalizzazione delle risorse, la qualificazione del personale, la gestione dell’appropriatezza prescrittiva ed il continuo progresso tecnologico, puntando su un corretto equilibrio tra alta automazione e salvaguardia delle attività specialistiche ed attenzione ai fabbisogni ad alto impatto numerico così come alle malattie rare.
 
Sono previste, stante le complessità dell'innovativo progetto, verifiche periodiche con i rappresentanti dei lavoratori, per valutare l'andamento del processo di integrazione e di sviluppo.

31 Ottobre 2015

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