Concorso infermieri. Tar Piemonte respinge il ricorso per invalidarlo. Presto di nuovo il via le prove

Concorso infermieri. Tar Piemonte respinge il ricorso per invalidarlo. Presto di nuovo il via le prove

Concorso infermieri. Tar Piemonte respinge il ricorso per invalidarlo. Presto di nuovo il via le prove
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di notifica. Il concorso era stato sospeso dopo la prova di preselezione, per la quale i candidati erano stati separati in tre gruppi. I ricorrenti contestavano che il primo gruppo, uscito dalla prova, avesse reso pubbliche alcune domande, favorendo così i candidati dei gruppi successivi. Ora il concorso andrà avanti. “Molto soddisfatto” l’assessore Saitta.

Nel tardo pomeriggio di ieri il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro il concorso per infermieri della Città della Salute. Motivo della inammissibilità, il difetto di notifica, a garanzia dei candidati ammessi che dovevano essere coinvolti. A darne notizia è la Città della Salute in una nota in cui si spiega che ora “l’Amministrazione della Città della Salute di Torino con le altre Azienda Sanitarie consorziate programmerà in tempi brevi la riattivazione del concorso, ovvero la definizione delle date dello svolgimento delle prove scritta, pratica ed orale”.

L’assessore alla Salute, Antonio Saitta, si è detto “molto contento che si possa ripartire con le procedure. Il concorso interessa la nostra sanità, i nostri ospedali, il nostro personale che dal 2010 non poteva essere sostituito e che negli anni del doloroso piano di rientro dal debito ha lavorato doppio! Possiamo e vogliamo tornare ad assumere”.

Il ricorso per invalidare il concorso era stato presentato da 19 candidati esclusi dopo la preselezione ed aveva portato alla sospensione delle procedure. Secondo i ricorrenti, alla preselezione erano avvenuti fatti che avevano finito per favorire alcuni candidati. Nel dettaglio la preselezione era avvenuta suddividendo i candidati in tre gruppi. Secondo i ricorrenti alcuni candidati del primo gruppo avrebbero pubblicato sui social network e in rete i questionari, favorendo in questo modo i candidati dei gruppi successivi, che si sarebbero sottoposti al test conoscendo già alcune domande, identiche all'interno delle tre prove.

09 Giugno 2017

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