Consultori. Il Tar Lazio respinge in via cautelare il ricorso delle Associazioni su obiezione di coscienza

Consultori. Il Tar Lazio respinge in via cautelare il ricorso delle Associazioni su obiezione di coscienza

Consultori. Il Tar Lazio respinge in via cautelare il ricorso delle Associazioni su obiezione di coscienza
I ricorsi erano stati presentati da alcune Associazioni tra le quali Giuristi per la Vita e l’Associazione Pro Vita Onlus in merito all’esercizio dell’obiezione di coscienza da parte del personale sanitario dei Consultori. I medici sono tenuti ad attestare stato gravidanza, prescrivere contraccettivi d’emergenza e applicare la ‘spirale’

Oggi il Tar del Lazio ha respinto in sede cautelare i ricorsi di alcune Associazioni tra le quali Giuristi per la Vita e l’Associazione Pro Vita Onlus in merito all’esercizio dell’obiezione di coscienza da parte del personale sanitario operante nei Consultori. Per quanto solo in sede cautelare, il Tar Lazio ha ritenuto che non sono in contrasto con le disposizioni che tutelano il personale sanitario obiettore gli atti della Regione che hanno previsto che anche i medici obiettori siano tenuti ad attestare e certificare lo stato di gravidanza della donna; prescrivere i contraccettivi d’emergenza e applicare sistemi contraccettivi meccanici (IUD, c.d. “spirale”).
 
 “Sono contento che il Tar del Lazio abbia respinto in sede cautelare i ricorsi contro le ‘Linee di Indirizzo regionali per le attività dei Consultori familiari’ adottate dalla Regione Lazio nel maggio scorso” ha affermato in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
 
“La decisione del Giudice amministrativo – spiega Zingaretti – per quanto assunta in sede cautelare, conferma la legittimità dell’atto regionale: le scelte che abbiamo compiuto sono rispettose del quadro legislativo vigente. Nell’attesa di veder confermata la decisione di oggi in sede di merito, possiamo ben dire che le regole che si è data la Regione Lazio non sono frutto di una battaglia ideologica, ma di un ragionevole bilanciamento dei diritti coinvolti”.

10 Ottobre 2014

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