Conte (OpLazio): “Psicologo in Pua e Asp importante passo in avanti nell’integrazione dei servizi sociosanitari”

Conte (OpLazio): “Psicologo in Pua e Asp importante passo in avanti nell’integrazione dei servizi sociosanitari”

Conte (OpLazio): “Psicologo in Pua e Asp importante passo in avanti nell’integrazione dei servizi sociosanitari”
Il presidente degli Psicologi: “L’introduzione sperimentale dello Psicologo presso i punti unici di accesso (PUA) e le Aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP) è una nuova, importante innovazione nell’offerta dei servizi territoriali. Le statistiche di questi mesi registrano una perdurante condizione di disagio nella popolazione, una ‘coda lunga” dell’emergenza Covid testimoniata anche dall’incremento dei farmaci”.

“L’introduzione in forma sperimentale della figura dello Psicologo presso i punti unici di accesso (PUA) e le Aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP) è una nuova, importante innovazione nell’offerta dei servizi territoriali regionali. Un ulteriore e concreto passo in avanti nella realizzazione del modello di intervento biopsicosociale e nell’integrazione dei servizi sociosanitari, che mette sempre più al centro le esigenze psicologiche della persona”. Lo dichiara Federico Conte, presidente degli Psicologi del Lazio, all’indomani dell’approvazione del Collegato alla Legge di Bilancio, che introduce la sperimentazione della figura dello psicologo nelle strutture territoriali ad accesso diretto. La norma stanzia sotto questa voce circa sei milioni di euro fino al 2025.

“Le statistiche di questi mesi – prosegue Conte – registrano una perdurante condizione di disagio nella popolazione, una “coda lunga” dell’emergenza pandemica da noi ampiamente prevista e testimoniata, del resto, dal costante incremento del ricorso a psicofarmaci. La presenza di una rete di professionisti psicologi operanti in equipe con medici e assistenti sociali, nelle strutture interessate da questa sperimentazione, rappresenterà una risorsa utile ad arginare questo fenomeno”.

“Così come contribuirà a intercettare nella loro fase di esordio quell’ampio spettro di problematiche – argomenta il presidente -, non sempre visibili, che attraversano il nostro tessuto sociale. In merito al provvedimento – precisa -, sento l’esigenza di ringraziare la consigliera regionale Sara Battisti, per aver fortemente voluto ed essere riuscita ad ottenere l’introduzione di tale figura, e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, per la costante attenzione riservata al tema del benessere psicologico dei cittadini. Ci auguriamo che questo provvedimento apra la strada ad un nuovo importante traguardo, quello dell’introduzione della figura dello psicologo delle cure primarie in forma stabile e strutturata”.

10 Novembre 2022

© Riproduzione riservata

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Asl Roma 6. Progetto Tobia, da lunedì la nuova centrale sul litorale di Anzio
Asl Roma 6. Progetto Tobia, da lunedì la nuova centrale sul litorale di Anzio

A pochi mesi dall’apertura del servizio TOBIA presso gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, avvenuta nello scorso mese di aprile, prende ufficialmente il via la nuova Centrale Operativa di...

Il “Banco” della Salute e il “Gabbio” del Commercio: la Specificità Sanitaria del Farmacista
Il “Banco” della Salute e il “Gabbio” del Commercio: la Specificità Sanitaria del Farmacista

Gentile Direttore,c'è un cortocircuito invisibile che si consuma ogni giorno nelle farmacie private: un paradosso normativo che tocca i fondamenti della filosofia della cura e della legalità costituzionale. Da un...

Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”
Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”

Gentile Direttore,il dibattito sul futuro della sanità territoriale in Italia è a un punto di svolta cruciale, segnato da forti tensioni sindacali, frenate politiche e il tentativo di trovare un...