Cortona. Al via il potenziamento dell’Ospedale Santa Margherita

Cortona. Al via il potenziamento dell’Ospedale Santa Margherita

Cortona. Al via il potenziamento dell’Ospedale Santa Margherita
Sarà operativa dal mese di settembre una nuova Tac e in autunno arriverà un mammografo che andrà a servire il territorio della Valdichiana. L’automedica passerà da H12 ad H24. Entro il mese di luglio, invece, partirà una sperimentazione relativa al trattamento laser delle varici e sarà potenziata l’attività ginecologica

In arrivo entro la fine dell’anno numerose novità per la struttura cortonese che prevedono un potenziamento dell’ospedale della Fratta grazie a strumenti tecnologici, nuove attività e percorsi.
 
Per i macchinari, la nuova TAC sarà pienamente operativa dal mese di settembre. Sono programmati nelle prossime settimane i lavori di adeguamento strutturale dei locali e degli impianti e sarà effettuata la formazione del personale. L’Azienda Sanitaria ha investito 280 mila euro nel nuovo macchinario.
 
Entro l’autunno, inoltre, arriverà il mammografo, che sarà spostato da Arezzo a Cortona. Uno strumento completamente revisionato e rimesso a punto che andrà a servire il territorio della Valdichiana. Entro il mese di luglio, invece, partirà una sperimentazione relativa al trattamento laser delle varici e sarà potenziata l’attività ginecologica.
 
“L’ospedale cortonese sta entrando in un periodo molto importante, di potenziamento tecnologico e non solo – dichiara il direttore Rosa La Mantia – L’arrivo dei due strumenti, insieme all’attivazione di alcuni servizi, daranno un ulteriore impulso alla struttura. Da settembre avremo novità anche per l’automedica che, dopo alcuni mesi di assestamento, passerà da H12 ad H24, quindi sarà sempre attiva. Ricordo l’importanza della rete che è stata creata tra l’ospedale della Fratta e quello di Nottola. La condivisione di professionisti e conoscenze va solo a vantaggio dei cittadini. Nessun ospedale risulta penalizzato da questo nuovo assetto. A Nottola confluiscono le urgenze chirurgiche e la casistica complessa che prima andava ad Arezzo. Dall’altro versante, alcuni interventi in day surgery o ambulatoriali (es. cataratta ) vengono inviati da Nottola alla Fratta”.
 
I medici della Fratta sono rimasti tutti dove sono, ad eccezione di un chirurgo che opera su tutti e due gli ospedali, ha aggiunto il Dg. “Uno scambio reciproco – ha aggiunto – che consente la specializzazione delle due strutture ed il mantenimento dei volumi di interventi, utile a garantire la sicurezza e lo sviluppo professionale dei chirurghi. Si segnala che nei 4 mesi del 2018 sono stati eseguiti 36 interventi in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Questo prova che lavorare in rete significa potenziare, utilizzando bene tutte le risorse sia tecnologiche che professionali, ed aumentare l’offerta complessiva a vantaggio dei cittadini”.
 
L’ospedale della Fratta, dallo scorso novembre, è stato dotato del robot ortopedico e finora sono stati eseguiti oltre 50 interventi. Questa tecnica ha consentito di ridurre la durata della degenza e l’inizio precoce della riabilitazione ed è possibile pensare che l’Ospedale della Fratta diventi la prima struttura italiana pubblica ad effettuare operazioni protesiche in day surgery.
 
Nei giorni scorsi il direttore generale Enrico Desideri ha incontrato i rappresentanti del Calcit Valdichiana per un confronto sulle future attività e sulla collaborazione già in atto. Le parti hanno condiviso un percorso ed espresso la propria soddisfazione per quanto fatto sino ad oggi, con la consapevolezza che ancora ci sono tante cose da migliorare. Ma con l’impegno di tutti, e con un approccio costruttivo, la strada è più facile da percorrere.

09 Luglio 2018

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