Costi energetici. Appello di Aiop Lombardia a Schillaci: “Rivedere decisione su risorse”

Costi energetici. Appello di Aiop Lombardia a Schillaci: “Rivedere decisione su risorse”

Costi energetici. Appello di Aiop Lombardia a Schillaci: “Rivedere decisione su risorse”
Il presidente Dario Beretta: "Chiediamo quindi al nuovo Ministro, augurandogli buon lavoro, di rivedere una decisione che penalizza fortemente la strutture private accreditate, limitandone fortemente l’autonomia e la possibilità di fare nuovi investimenti. La nostra volontà è quella di mantenere alta la qualità delle prestazioni erogate ma abbiamo la necessità di condividere una nuova strategia di sostegno”.

“Lo sforzo che le nostre strutture stanno facendo per recuperare gli interventi e le prestazioni ambulatoriali rinviate a causa del Covid non può essere ignorato e non può subire rallentamenti, per questo occorre ripensare alle risorse destinate alla sanità privata per far fronte all’aumento dei costi di gas ed energia elettrica che stanno pesando come macigni sulla nostra attività”. E’ questo l’appello che il presidente di Aiop Lombardia, Dario Beretta, rivolge al neo Ministro della Salute Orazio Schillaci.

L’aumento dei costi dell’energia elettrica a fine anno sarà del 170%, mentre ancora più pesante sarà la crescita per quanto riguarda il costo del gas che salirà del 450%.

“Per tipologia, le nostre strutture – ricorda Beretta – possono fare ben poco sul fronte del razionamento e del contenimento dei consumi. Ricordiamo che molte delle apparecchiature non possono essere mai spente e che tra i requisiti di accreditamento c’è l’obbligo per tutti gli ospedali di avere temperature non inferiori ai 20 gradi e non superiori ai 24 gradi sia d’estate che d’inverno. Inoltre, non dimentichiamo, che negli ospedali sono operativi i pronto soccorso la cui attività, logicamente, non può essere rallentata”.

Gli ospedali privati accreditati però sono stati, per Aiop Lombardia, fortemente penalizzati dal testo uscito dal Consiglio dei Ministri denominato “Aiuti ter” con il taglio delle risorse allo 0,8 per cento del tetto assegnato ai privati per l’anno 2022, che corrisponde a circa 25 milioni. Tale importo copre solo il 12,5 per cento dell’incremento dei costi previsto per gli ospedali privati, aumento stimato in circa 200 milioni di euro.

“A ciò – spiega Beretta – si aggiunge il fatto che, a fronte degli aumenti, le tariffe e i budget non vengono aggiornati dal 2011 e questo rappresenta un ulteriore elemento di criticità. Chiediamo quindi al nuovo Ministro, augurandogli buon lavoro, di rivedere una decisione che penalizza fortemente la strutture private accreditate, limitandone fortemente l’autonomia e la possibilità di fare nuovi investimenti. La nostra volontà è quella di mantenere alta la qualità delle prestazioni erogate – conclude Beretta – ma abbiamo la necessità di condividere una nuova strategia di sostegno”.

24 Ottobre 2022

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