Covid. A Ribera 20 nuovi posti letto

Covid. A Ribera 20 nuovi posti letto

Covid. A Ribera 20 nuovi posti letto
Potranno entrare da subito in funzione, si tratta di dieci posti di terapia intensiva e altrettanti di sub intensiva, previsti nel Piano regionale di potenziamento della rete ospedaliera in Sicilia. Attualmente sono trenta i cantieri aperti nell’Isola per l’edilizia sanitaria, spiega la Regione: “il punto d’arrivo è portare a 700 i posti di terapia intensiva complessivamente disponibili”.

All’ospedale di Ribera (Ag) venti nuovi posti letto che potranno entrare da subito in funzione.

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha autorizzato il direttore generale dell’Asp ad attivarli con immediatezza per far fronte a eventuali esigenze legate al Covid.

Si tratta di dieci posti di terapia intensiva e altrettanti di sub intensiva, previsti nel Piano regionale di potenziamento della rete ospedaliera in Sicilia. Attualmente sono trenta i cantieri aperti nell’Isola per l’edilizia sanitaria, in cinque mesi mesi, dagli Uffici guidati dall’ingegnere Tuccio D'Urso, soggetto attuatore del presidente della Regione.

“Si tratta – dice Musumeci – del completamento di altre due delle 79 opere che siamo stati autorizzati a realizzare da Roma, dopo l’apertura di 16 posti letto di terapia sub intensiva all’ospedale Garibaldi centro di Catania. Sulla Sanità, il governo regionale continua a non risparmiarsi per raggiungere gli obiettivi che si è dato”.

L’Azienda sanitaria provinciale ha realizzato le opere murarie e gli impianti fissi, mentre tutte le attrezzature sono state fornite con il supporto della Struttura commissariale per l’emergenza Covid. La realizzazione dei nuovi posti letto è risultata abbastanza complessa perché i serbatoi e l’impianto dei gas medicali erano stati sequestrati dalla magistratura in quanto in alcuni reparti dell’ospedale non esistevano le condutture di distribuzione.

In buona sostanza, il presidio di Ribera era sprovvisto di un impianto funzionante, al quale si sopperiva con l’impiego delle bombole di ossigeno.
L’impegno dell’Asp è stato, quindi, decisivo per risolvere il problema, consentendo, così , l’avvio dei lavori lo scorso 5 novembre. Il Piano nazionale in corso di attuazione prevede che in Sicilia vengano realizzati complessivamente 571 posti, di cui 253 di terapia intensiva e 318 di terapia sub intensiva; di questi ultimi il 50 per cento (159) devono essere trasformabili, all’occorrenza, in terapia intensiva.

Il Piano riguarda 16 delle 19 Aziende ospedaliere: il punto d’arrivo – dice la Regione – è portare a 700 i posti di terapia intensiva complessivamente disponibili nel territorio e adeguare le strutture dei Pronto soccorso. È prevista una spesa di 240 milioni di euro, provenienti dal Piano nazionale varato dalla Struttura guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e da un co-finanziamento della Sanità regionale.

14 Aprile 2021

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