Covid. Alto Adige, primi casi di variante sudafricana

Covid. Alto Adige, primi casi di variante sudafricana

Covid. Alto Adige, primi casi di variante sudafricana
Quattro i Comuni coinvolti (Moso in Passiria, Rifiano, Merano e San Pancrazio in Val d’Ultimo) e sei, a ieri, i casi riscontrati. Stamani i sindaci si incontreranno per concordare ulteriori misure di contenimento, che sono oggetto in queste ore delle valutazioni della Giunta provinciale. Appello alla popolazione: “Rispettare le norme di sicurezza quali il rigoroso rispetto della distanza  e delle regole di igiene”. Allontanarsi dalla propria abitazione è consentito unicamente in caso di assoluta necessità.

Il covid non allenta la morsa in Alto Adige. A preoccupare non solo l'alto numero di contagi in proporzione alla popolazione, ma anche il riscontro di casi di variante Sudafricana. L'assessore provinciale alla Salute Thomas Widmann ha confermato infatti, nella seduta di Giunta di ieri, la presenza in Alto Adige dei primi casi di variante sudafricana del coronavirus. I casi sono stati scoperti in 4 Comuni: Moso in Passiria, Rifiano, Merano e San Pancrazio in Val d’Ultimo. Fino a ieri erano sei i casi identificati della variante sudafricana.

“Era solo questione di tempo: prima o poi le diverse varianti del virus attualmente in circolazione sarebbero in ogni caso arrivate anche da noi”, commenta in una nota il presidente della Provincia Arno Kompatscher. “In questi casi il protocollo prevede misure di controllo e contenimento aggiuntive, ad esempio un tracciamento puntuale dei nuovi casi, il cosiddetto Contact Tracing, oltre a test a tappeto nei Comuni interessati" aggiunge il presidente della Provincia.

L'assessore alla Salute Widmann ha riferito durante la seduta di Giunta che sono già in corso i preparativi per attuare queste misure aggiuntive. "L'assessore alla Salute è attualmente in stretto contatto con gli esperti del CTS – Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute – e dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) per definire le misure del caso” ha riferito  Kompatscher. Per la giornata di oggi sono quindi attesi aggiornamenti. Le nuove misure confluiranno in una nuova ordinanza che il presidente Kompatscher firmerà oggi.

Il presidente Kompatscher sottolinea che la strategia dei test a tappeto “continuerà e sarà portata avanti con forza, con l'obiettivo di tenere sotto controllo l'evolversi del contagio e interrompere la catena della trasmissione”. In questo contesto il presidente Kompastcher ha ringraziato il personale sanitario, le farmacie, i molti volontari e volontarie, i Comuni per la collaborazione all'attuazione delle ulteriori misure e le imprese per la disponibilità a testare i propri dipendenti in modo capillare.

Dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige è arrivato poi l’appello alla popolazione a” rispettare le norme di contenimento del contagio quali il rigoroso rispetto della distanza di sicurezza e delle regole di igiene”. Allontanarsi dalla propria abitazione è consentito unicamente in caso di assoluta necessità. L’invito è quello di indossare la mascherina FFP2 che protegge particolarmente la bocca e il naso. Inoltre si ricorda che la maggior parte delle infezioni avviene attualmente in ambito familiare e che dunque in queste circostanze va prestata attenzione massima.

17 Febbraio 2021

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