Covid. Bolzano fa un passo indietro e annuncia norme più stringenti “per evitare contrasti con il Governo”

Covid. Bolzano fa un passo indietro e annuncia norme più stringenti “per evitare contrasti con il Governo”

Covid. Bolzano fa un passo indietro e annuncia norme più stringenti “per evitare contrasti con il Governo”
Dopo le polemiche per l’inserimento della PA in zona rossa, il presidente Kompatscher annuncia misure più restrittive, pur ribadendo con convinzione che “la nostra strategia è corretta”. Ma “allo scopo di evitare possibili contrasti con il governo nazionale anche in tema di possibili mancati ristori all’economia locale” le misure saranno irrigiite. Nel provvedimento verrò inserita anche la forte raccomandazione all'uso della mascherina FFP2.

In arrivo, in Alto Adige, regole più restrittive contro il Covid-19. Il presidente Arno Kompatscher ha infatti annunciato una nuova ordinanza, in vigore dal 31 gennaio, con nuove raccomandazioni per adeguarsi alle misure disposte a livello nazionale.  

“Per mantenere sotto controllo lo sviluppo epidemiologico delle infezioni da Covid-19, e per cercare di interrompere in maniera il più possibile rapida ed efficiente la curva dei contagi, da mesi l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige porta avanti una strategia fortemente orientata sui test a tappeto”, premette la Regione in una nota, spiegando che solo nella giornata del 25 gennaio sono stati eseguiti 1.342 tamponi PCR e 6.709 test antigenici: ciò significa che in un solo giorno è stato testato circa l’1,5% della popolazione altoatesina. Una strategia che, ha detto Kompatscher, “ci ha consentito di tenere la situazione sotto controllo e di emanare misure meno restrittive rispetto ad altri territori. Nonostante la riapertura di negozi, bar e ristoranti a partire dal 7 gennaio la situazione dei contagi è rimasta stabile, e gli elevati indici di incidenza sono proprio una conseguenza di questa alta intensità di test fra la popolazione”. Il presidente della Provincia ha dunque ribadito la propria convinzione secondo cui “la nostra strategia è corretta”.

Tuttavia, ha spiegato, “occorre prendere purtroppo atto che i criteri di valutazione attualmente in vigore a livello europeo e italiano non solo non premiano questo comportamento, ma lo penalizzano”.

Per questo motivo, “e allo scopo di evitare possibili contrasti con il governo nazionale anche in tema di possibili mancati ristori all’economia locale”, la Giunta provinciale ha deciso di rendere più restrittive le norme locali in materia di contenimento dei contagi. Ciò significa che giovedì 28 gennaio il presidente Kompatscher firmerà una nuova ordinanza cui verrà inserita anche “la forte raccomandazione a tutta la popolazione di indossare come dispositivo di protezione naso-bocca la mascherina FFP2”, spiega la Giunta provinciale in una nota.

"La Giunta provinciale – ha aggiunto Kompatscher – vuole rimanere comunque fedele alla sua strategia, e farà il possibile affinché i criteri di valutazione in vigore vengano modificati. Assieme alle altre Regioni cercheremo di spingere per fare in modo che la classificazione dei singoli territori e l'inserimento nei singoli "colori" tenga conto anche del numero di test svolti. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige sta facendo un lavoro egregio e proprio grazie all’elevato numero di test sostenuti sta contribuendo in maniera determinante a gestire la pandemia”.

26 Gennaio 2021

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