Covid. Cremona, 71 medici scrivono a Gallera e Asst: “La sanità qui è da riorganizzare”

Covid. Cremona, 71 medici scrivono a Gallera e Asst: “La sanità qui è da riorganizzare”

Covid. Cremona, 71 medici scrivono a Gallera e Asst: “La sanità qui è da riorganizzare”
“Il sistema sanitario cremonese è bisognoso di una cura d’urto in grado di renderlo capace di affrontare la nuova ondata pandemica”. Occorre “coinvolgere tutti i livelli assistenziali, Ats, Asst, case di cura private, Rsa, reparti di cure intermedie e istituti di riabilitazione, Mmg e Pls”. Si chiede ricognizione posti letto e potenziamento degli stessi e delle TI, aumento del personale. La petizione promossa anche dall’Ordine di Cremona

Ormai nel pieno della seconda ondata Covid, i medici cremonesi lanciano la loro allerta e chiedono di essere ascoltati “prima che sia troppo tardi”, con una petizione firmata da 71 fra specialisti ospedalieri, dipendenti di cliniche private, primari e medici di famiglia.

È un documento articolato, in cui si sottolineano le criticità del sistema e si indicano le possibili soluzioni, quello inviato all’assessore regionale Giulio Gallera, al direttore generale e al direttore sanitario di Ats ValPadana, Salvatore Mannino e Silvana Cirincione, al direttore generale, al direttore sanitario e al direttore socio sanitario dell’Asst di Cremona, Giuseppe Rossi, Paola Mosa e Rosario Canino e al sindaco di Cremona Gianluca Galimberti.

“Il sistema sanitario cremonese scrivono – è bisognoso di una cura d’urto in grado di renderlo capace di affrontare la nuova ondata pandemica”.
Promossa dal presidente dell’Ordine del medici di Cremona, Gianfranco Lima, dal primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Maggiore Angelo Pan e da Claudia Balotta, professore associato di Malattie Infettive all’ Università degli Studi di Milano, l’iniziativa nasce “dall'esigenza di portare a frutto l’esperienza maturata in questi duri mesi di sofferenza legata al Covid-19. La provincia di Cremona ha pagato il più alto tributo in Italia in termini percentuali di infezioni e il terzo più elevato in Europa in termine di morti in seguito alla pandemia”.

“Questo drammatico evento ha messo in evidenza – spiegano ancora – diverse criticità del nostro pur avanzato servizio sanitario regionale, che riteniamo indispensabile affrontare insieme”.

Due le esigenze prioritarie evidenziate: “Affrontare l’attuale recrudescenza pandemica riorganizzando la Sanità cremonese e coinvolgere tutti i livelli assistenziali, Ats, Asst, case di cura private, Rsa, reparti di cure intermedie e istituti di riabilitazione, medici di Medicina Generale e pediatri di Libera Scelta”.

Secondo i medici, che nel documento di quattro pagine condensano le azioni da mettere in campo, è indispensabile muoversi subito per una ricognizione dei posti letto, per potenziare i posti di terapia intensiva e sub intensiva così come i reparti per subacuti, e per aumentare il personale. Si chiede anche la costituzione di un gruppo di lavoro locale di tecnici e una formazione continua dei sanitari sul Covid-19.

02 Novembre 2020

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