Covid. Festa e bandiere per i medici venezuelani in Molise: “Grazie, non facile essere riconosciuti in Italia”

Covid. Festa e bandiere per i medici venezuelani in Molise: “Grazie, non facile essere riconosciuti in Italia”

Covid. Festa e bandiere per i medici venezuelani in Molise: “Grazie, non facile essere riconosciuti in Italia”
Ad accoglierli c'erano diversi venezuelani residenti in Molise che hanno sventolato bandiere e applaudito i Medici, quasi tutti molto giovani, che poi hanno incontrato Florenzano e Giustini. “Siamo molto felici di poter dare una mano nel fronteggiare la pandemia qui in Italia”, difficile il riconoscimento “servono molti documenti ed è molto complicato farli arrivare dal Venezuela vista anche la situazione molto difficile che sta attraversando il nostro Paese”.

Bandiere e festa in strada a Campobasso per l’arrivo dei medici venezuelani chiamati a dare una mano negli ospedali molisani alle prese con l’emergenza sanitaria per il Covid. Il pullman con a bordo i 18 medici è arrivato nel pomeriggio di ieri davanti alla sede dell’azienda sanitaria regionale e ad accogliere i dottori c'erano diversi venezuelani residenti in Molise che hanno sventolato bandiere e applaudito i Medici, quasi tutti molto giovani, che poi hanno incontrato il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano e l'ex commissario alla sanità molisana Angelo Giustini.

“Siamo molto felici – hanno detto appena scesi dal pullman -di poter dare una mano nel fronteggiare la pandemia qui in Italia. Ringraziamo tutti per l’accoglienza, non ci aspettavamo tutto questo”.

Poi hanno ricordato le difficoltà per poter esercitare la professione: “Come medici latino-americani è molto difficile essere riconosciuti qui in Italia. Servono molti documenti ed è molto complicato farli arrivare dal Venezuela vista anche la situazione molto difficile che sta attraversando il nostro Paese. Tra di noi c’è chi ha impiegato un anno per poter lavorare ora e ci sono anche medici che sono in Italia da 10-15 anni e non hanno potuto lavorare finora”.

“Questo è un sogno per tutti noi: poter aiutare questo paese che ci ha dato tanto", concludono.

Alcuni dei 18 medici si trovavano già in Italia, altri arrivano da Spagna e Portogallo. Oggi i tamponi, poi il vaccino e nei prossimi giorni entreranno in servizio a Campobasso, Isernia e Termoli.

18 Marzo 2021

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