Covid. In Veneto stallo delle vaccinazioni tra i ragazzi. Manca all’appello il 40% della fascia 12-17 anni

Covid. In Veneto stallo delle vaccinazioni tra i ragazzi. Manca all’appello il 40% della fascia 12-17 anni

Covid. In Veneto stallo delle vaccinazioni tra i ragazzi. Manca all’appello il 40% della fascia 12-17 anni
L’obiettivo è raggiungere entro ottobre una copertura sopra l’80% delle vaccinazioni anti Covid nella fascia di età 12-17 anni. Ma il dato è fermo al 60%. Per questo i pediatri stanno contattando le famiglie. “C’è una grossa fetta di genitori indecisi”, spiega il segretario regionale della Fimp, Franco Pisetta. “Stiamo cercando di spiegare loro che vaccinare i figli è importante e sicuro, mentre dovrebbero preoccuparsi dei rischi legati all’infezione”

Sono proseguite, in Veneto, per tutto il periodo estivo, le vaccinazioni anti Covid tra i giovani. La campagna era aperta alla fascia d’età 12-17 anni (la vaccinazionei sotto i 12 anni non è ancora stata autorizzata dalle agenzie regolatrici). Ma se nelle prime settimane le somministrazioni sono andate spedite, oggi la campagna si è arenata a causa di una consistente fetta di genitori indecisi. E così, circa il 40% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni non è ancora stato vaccinato.

“Ci aspetta la fase più critica delle vaccinazioni spiega Franco Pisetta, segretario regionale Fimp Veneto –. Anche se il 60% dei ragazzi ha aderito alla vaccinazione e ha ricevuto almeno una prima dose, resta alta la quota dei non vaccinati. Abbiamo iniziato a contattare uno ad uno i genitori dei bambini che abbiamo in cura, cercando di spiegare loro che vaccinare i figli è importante e sicuro”.

Un servizio certosino e senza sosta quello dei pediatri veneti, che smistano elenchi, telefonano e mandato sms o email a quei genitori che non hanno risposto al primo appello sulle vaccinazioni anti Covid.

“Abbiamo concordato con le ULSS che in alcune province faremo le vaccinazioni nei nostri studi – continua Pisetta – ed in altre province in aree ricavate all’interno degli Hub. Questa variabilità è dipesa dalla organizzazione e dalle necessità locali, ma l’importante è che i genitori portino i loro figli a vaccinarsi e non pensino che in età pediatrica il vaccino abbia delle controindicazioni specifiche. Stiamo assistendo a genitori protetti da vaccino che, per paura che la giovane età dei figli posso esporli a maggior rischoi, non li vaccinano. E’ vero il contrario. I ragazzi in età pediatrica non hanno controindicazioni particolari rispetto ai soggetti in età adulta”.

Il Veneto punta ad arrivare, entro ottobre, a una immunizzazione di oltre l’80% tra i ragazzi dai 12-17 anni. L’obiettivo ritenuto ambizioso ma non impossibile, anche se le vaccinazioni in questa fase hanno subito un grosso rallentamento.

“Ai genitori ricordiamo che è pur vero che mediamente nei soggetti più giovani il Covid decorre prevalentemente in maniera asintomatica o paucisintomatica, ma si registrano morti e ricoveri anche in età giovanile e/o non sono escluse complicazioni a distanza (malattia infiammatoria sistemica). Nel mondo sono state somministrate miliardi di dosi e mai la sorveglianza su eventuali effetti collaterali è stata così attenta. Invitiamo pertanto le famiglie alla vaccinazione dei ragazzi, sia per salvaguardare la loro salute, sia per permettere loro di riprendere una vita di relazione quanto più normale possibile”, conclude Pisetta

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

16 Settembre 2021

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