Covid. L’Abruzzo si autoproclama zona arancione. Marsilio firma ordinanza. Il Governo diffida e chiede passo indietro

Covid. L’Abruzzo si autoproclama zona arancione. Marsilio firma ordinanza. Il Governo diffida e chiede passo indietro

Covid. L’Abruzzo si autoproclama zona arancione. Marsilio firma ordinanza. Il Governo diffida e chiede passo indietro
"Mi ero assunto la responsabilità di anticipare l’ingresso in zona rossa, con l’obiettivo di iniziare la ‘cura’ necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza. I dati di due successivi report della Cabina di Regia nazionale e quelli dell’ultimo fine settimana dimostrano che l’obiettivo è stato raggiunto nel minor tempo possibile”, annuncia il governatore. I ministri Speranza e Boccia scrivono a Marsilio: “La invitiamo e diffidiamo a revocare l’ordinanza o ci riserviamo, in mancanza, di intraprendere ogni iniziativa, anche giudiziaria”. L'ORDINANZA e Il testo della lettera dei ministri a Marsilio

“Mantenuto l’impegno di riaprire il commercio prima dell’Immacolata. Ho firmato l’ordinanza con la quale l’Abruzzo rientra in zona arancione” a partire da oggi. Lo ha annunciato ieri il presidente della Regione, Marco Marsilio.
 
Da oggi dunque, spiega Marsilio su Facebook, “i negozi saranno aperti e da mercoledì torneranno a scuole i ragazzi di seconda e terza media”.
“Il monitoraggio del fine settimana – spiega il presidente –  ha fornito ulteriori dati confortanti, dei quali ha preso atto anche il Comitato Tecnico Scientifico regionale.Non si registrava dal 23 ottobre scorso un numero così basso di nuovi positivi".

“Mi ero assunto – conclude Marsilio – la responsabilità di anticipare l’ingresso in zona rossa, con l’obiettivo di iniziare la “cura” necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza. I dati di due successivi report della Cabina di Regia nazionale e quelli dell’ultimo fine settimana dimostrano che l’obiettivo è stato raggiunto nel minor tempo possibile. Si è così contemperata l’esigenza di salvaguardare la salute pubblica e la vita umana, con quella di garantire la tenuta sociale ed economica”.

Ma la decisione del presidente regionale è arrivata senza il via libera del Governo. Perché, spiegano i ministri della Salute, Roberto Speranza, e degli Affari Regionali, Francesco Boccia, in una lettera inviata a Marsilio, anche tenuto conto dei risultati ottenuti dalle misure adottate dalla Regione, per il passaggio alla zona arancione dell'Abruzzo era comunque necessario che si registrassero 14 giorni di permanenza in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive. Secondo la normativa nazionale, dunque, la declassificazione dell'Abruzzo a "zona arancione" sarebbe dovuta avvenire “non prima di mercoledì 9 dicembre".
 
Per questo Speranza e Boccia invitiano e diffidano Marsilio “a revocare ad horas l’ordinanza regionale n. 106 del 6 dicembre 2020, ricordandoLe le gravi responsabilità che potrebbero derivare dall’applicazione delle misure da Lei introdotte riguardo alla salute dei cittadini abruzzesi”. Altrimenti, fanno sapere i due ministri a Marsilio, “ci riserviamo, in mancanza, di intraprendere ogni iniziativa, anche giudiziaria, per garantire l’uniforme applicazione delle misure volte alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e salvaguardare, in particolare, il bene primario della salute delle persone”.

 

07 Dicembre 2020

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