Covid. Medici case di cura: “La politica cosa fa per noi?”

Covid. Medici case di cura: “La politica cosa fa per noi?”

Covid. Medici case di cura: “La politica cosa fa per noi?”
Appello Cimop per “uno screening continuativo” per il personale, con non meno di 1 tampone ogni 15 giorni, richiesti inoltre adeguati Dpi. “Il budget per le strutture private accreditate in Toscana rappresenta meno del 4% dell’intero budget regionale dedicato alla Sanità”. E sul contratto: “stufi di dover continuare ad assistere ad inutili teatrini politici e alle farlocche promesse di esponenti governativi”.

“La Cimop è in campo anche in Toscana: ma la politica cosa fa per il nostro disagio?”. Così il segretario regionale per la Toscana della Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata, Antonio Occhioni, mette l'accento sulle numerose criticità che non riguardano solo l’emergenza sanitaria Coronavirus in sé , ma toccano anche il mancato rinnovo contrattuale per i medici della Sanità privata da parte di Aiop.

“Mi corre l'obbligo di rappresentare il disagio e la protesta dei colleghi della Toscana ed in particolare dei Medici dipendenti delle strutture Aiop, delusi per un contratto mai arrivato a soluzione definitiva con la firma delle parti, ma contemporaneamente si esprime anche piena soddisfazione per quello firmato con la controparte Aris, a suggello di lavori che datano ormai da circa 4 anni. Siamo stufi, inoltre, di dover continuare ad assistere ad inutili teatrini politici e alle farlocche promesse di esponenti governativi sull’aumento contrattuale”.

“La crescente spinta a fare di più con meno e l’incentivazione alla produttività basata sul volume, (problemi maggiormente evidenti nelle strutture private) nonché i regolamenti complicati – aggiunge Occhioni -, generano nei medici tensioni etiche tra il dovere di servire il malato ed essere contemporaneamente amministratori responsabili delle risorse sanitarie. La dissonanza diviene costante e può culminare in alti livelli di stress lavorativo ed erodere anche il benessere professionale del Medico più resiliente”.

Inoltre, “denunciamo uno stato di malessere generale che viene espresso dai Medici dipendenti delle Case di Cura della nostra Regione, rappresentato oltre che dai suddetti problemi, dalla non efficiente, in molte le strutture sanitarie, ed adeguata prevenzione alle infezioni Covid. Il nostro appello è considerare per il personale medico e l’intera filiera sanitaria interna alle cliniche private uno screening continuativo con lo scopo di sottoporli a tampone periodicamente (con non meno di 1 tampone ogni 15 giorni), in modo tale da consentire un contenimento del contagio all’interno ed all’esterno delle strutture sanitarie ed assicurare, quindi, una adeguata prevenzione sanitaria. Tamponi periodici e Dpi”.

“Ricordo inoltre – conclude – che il budget dedicato alle strutture private accreditate in Toscana rappresenta meno del 4% dell'intero budget regionale dedicato alla Sanità”, mentre “le Istituzioni Regionali ad oggi non hanno ancora attribuito i nuovi finanziamenti concordati ed elargiti dallo Stato con la legge finanziaria 2020 con interventi relativi alle tariffe e ai budget come da indicazioni della Conferenza Stato Regioni”.

“Come potremo affrontare una tale nuova criticità? Le Case di Cura e le Istituzioni stanno pensando di riaprire nuovi reparti Covid: a chi chiederanno questo nuovo sforzo? Sicuramente ai Medici che assolveranno ai loro doveri mentre la controparte datoriale si è dileguata con disonore al momento di assolvere ai suoi, peraltro già concordati”.

29 Ottobre 2020

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