Covid. Pa Bolzano in giallo da lunedì. Ma sono molte regioni a rischiare restrizioni a Natale

Covid. Pa Bolzano in giallo da lunedì. Ma sono molte regioni a rischiare restrizioni a Natale

Covid. Pa Bolzano in giallo da lunedì. Ma sono molte regioni a rischiare restrizioni a Natale
La Provincia autonoma ha ormai superato le soglie di occupazioni dei letti ospedalieri e dal 6 dicembre raggiungerà il Friuli Venezia Giulia in zona gialla. Ma la tendenza di crescita rischia di far passare in giallo il Natale a molti italiani.

La Provincia autonomia di Bolzano da lunedì 6 dicembre sarà zona gialla e raggiungerà così il Friuli Venezia Giulia. Lo ha comunicato l'assessore alla sanità della Provincia autonoma Thomas Widmann, evidenziando che ormai tutti i parametri indicano in questa direzione. E in effetti secondo i dati Agenas la regione ha superato le soglie che fanno scattare la zona gialla (più del 10% di letti di terapia intensiva e più del 15% di letti ordinari occupati da pazienti Covid.
 
Widmann ha ricordato che Bolzano nei giorni scorsi aveva già anticipato le misure da zona gialla, come l'obbligo di mascherina all'aperto e di Ffp2 sui mezzi pubblici, e che per questo motivo "per gli altoatesini cambierà poco". Lo stesso giorno entrerà in vigore il Super Green pass. Widmann ha fatto presente che negli ultimi giorni si è iniziato a registrare un forte afflusso agli hub, soprattutto per i booster e che metà dicembre ci sarà un'offensiva vaccinale.
 
Ma la tendenza alla zona gialla non riguarda solo Bolzano e il Friuli, che ha il 14% delle TI e il 23% dei letti ordinari occupati da pazienti Covid e tra l’altro se continuerà a peggiorare i suoi dati rischia anche la zona arancione (che scatta con il 20% di Ti e il 30% di reparti ordinari occupati). I numeri in crescita fanno presagire che in pieno Natale vi possano anche essere altre a passare in giallo.
 
A rischiare è il Lazio che ha il 10% delle intensive e l’11% dei letti ordinari occupati, la Liguria (10% Ti e 8% ordinari), le Marche (10% Ti e 9% ordinari), la Valle d’Aosta (3% ti e 20% ordinari), la Calabria (9% Ti e 13% ordinari) e l’Umbria (11% ti e 8% ordinari). Da monitorare poi il Veneto (9% Ti e 8% ordinari), Pa Trento (8% Ti e 9% ordinari), Emilia Romagna (8% Ti e 8% ordinari) e Lombardia (6% ti e 12% ordinari).
 
 
L.F.
 
 

L.F.

30 Novembre 2021

© Riproduzione riservata

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...

Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo
Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo

Si è concluso domenica 7 giugno a Milano il periodo di quarantena dei due cittadini del Regno Unito identificati come contatti di casi confermati di Hantavirus. Gli accertamenti sanitari previsti...

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù
Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù

Intesa tra Regione Siciliana e Ospedale Bambino Gesù di Roma per la prosecuzione della collaborazione con il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina (Ccpm) fino al 31 dicembre 2026, con...