Covid. Piemonte, gli informatori scientifici scrivono alla Regione: “Abbiamo competenze da mettere a disposizione e siamo disponibili”

Covid. Piemonte, gli informatori scientifici scrivono alla Regione: “Abbiamo competenze da mettere a disposizione e siamo disponibili”

Covid. Piemonte, gli informatori scientifici scrivono alla Regione: “Abbiamo competenze da mettere a disposizione e siamo disponibili”
L’Associazione Informatori Scientifici del Farmaco di Torino e del Sud Piemonte ricordano alla Regione di essere, per la maggiora parte, laureati in Scienze Biologiche o Farmacia. In possesso quindi di competenze che potrebbero venire impiegate in vario modo, “ad esempio rispondendo ai call center, presidiando i vari check point per il controllo degli accessi oppure nel tracciamento dei contatti”. Gli informatori scientifici si rendono quindi “disponibili volontariamente per aiutare dove possibile il Ssn”. LA LETTERA

L’Associazione Informatori Scientifici del Farmaco di Torino e del Sud Piemonte, “ben consapevoli dello stato di difficoltà in cui versa l’intero sistema sanitario nazionale a causa dell’aumento dei contagi in questa seconda fase pandemica e delle problematiche quotidiane che tutti gli operatori sanitari deputati alla tutela della salute pubblica devono affrontare”, scrivono alla Regione Piemonte per mettersi “a disposizione volontariamente al fine di attuare varie azioni che siano di supporto e sostegno a tutto il sistema sanitario”.

“La maggior parte di noi informatori – evidenziano nella lettera – ha una Laurea in Scienze Biologiche o Farmacia, ragion per cui si tratta di persone qualificate che potrebbero venire impiegate in vario modo ad esempio rispondendo ai call center, presidiando i vari check point per il controllo degli accessi oppure nel tracciamento dei contatti”.

Gli ISF ricordano, inoltre, di avere ricevuto una formazione dalle aziende farmaceutiche in materia di sicurezza per l’utilizzo dei DPI e per tutte le procedure necessarie al fine della prevenzione e di un ipotetico contagio. “Pertanto ci rendiamo disponibili volontariamente per aiutare dove possibile il SSN ad arginare ed affrontare la pandemia in atto”. 

12 Novembre 2020

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