Covid. Regioni: “Rivedere indice Rt, quando incidenza è bassa pochi casi bastano a farlo schizzare”

Covid. Regioni: “Rivedere indice Rt, quando incidenza è bassa pochi casi bastano a farlo schizzare”

Covid. Regioni: “Rivedere indice Rt, quando incidenza è bassa pochi casi bastano a farlo schizzare”
Il presidente della Conferenza Fedriga e il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini tornano a chiedere modifiche ai parametri per il monitoraggio dell’epidemia. “Un indice da tenere in considerazione è il rt ospedaliero: fa capire se aumentano o diminuiscono le richieste di ospedalizzazione ed è un indicatore che può dare segnale importante, e che non dà una visione distorta”.

"La prima cosa da superare oggi, vista anche la situazione contingente, è l'indice rt che oggi andiamo a valutare". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regione, Massimiliano Fedriga, che lo ritiene poco affidabile, intervenendo a Sky Tg24. In alternativa, per Fedriga "un indice da tenere in considerazione è il rt ospedaliero: fa capire se aumentano o diminuiscono le richieste di ospedalizzazione ed è un indicatore che può dare segnale importante, e che non dà una visione distorta".
 
"Quando c'è una incidenza bassa il rischio è che pochi contagi in più facciano schizzare in alto l'indice rt. La mia regione l'indice rt più alto l'ha avuto ad agosto 2020 dove penso abbiamo raggiunto il 3 di rt perché siamo passati da 4 a 18 contagi. Ma una cosa è passare da 2000 a 4000, che significa una diffusione importante; mentre invece da 4 a 18 il pericolo non esiste – ha proseguito Fedriga – Pensate se durante la stagione turistica – e ringrazio il presidente Draghi perché dal 15 maggio possiamo ripartire anche con chi arriva dall'estero con i certificati – una regione che da 4 passa a 8 contagi rischia di arrivare a rt2, e con i turisti in casa diventa zona rossa…" Sull'obiettivo di modificare i parametri, Fedriga ha segnalato che "sta lavorando un tavolo tecnico ad hoc insieme con l'Istituto superiore di sanità e i rappresentanti delle regioni; confido in quel lavoro".
 
L'Rt dell'Emilia-Romagna sta risalendo, avvicinandosi alla soglia dell'1. Però i ricoveri stanno ancora calando e allora il presidente regionale, Stefano Bonaccini, chiede una revisione del parametro utilizzato insieme ad altri per determinare la collocazione in zona gialla, arancione o rossa. "Spero che il Governo faccia una revisione di come oggi vengono considerati i dati", dice Bonaccini a Mattino 5. L'Rt "a mio parere deve essere superato dall'Rt ospedaliero. Noi abbiamo un Rt che si sta avvicinando ad 1, pero' abbiamo il crollo dei ricoveri nei reparti ospedalieri, sia in terapia intensiva che nei reparti Covid e io credo l'importante sia che non ci sia piu' quel sovraffollamento dei mesi scorsi" all'interno degli ospedali. Bonaccini cita i dati degli ultimi 15 giorni e quelli delle ultime cinque settimane: "un mese e una settimana fa" in regione c'erano 3.700 ricoverati nei reparti Covid, "oggi sono 1.400", e 405 ricoverati in terapia intensiva, "oggi ne abbiamo 200". Questo, sottolinea il governatore Pd, "significa che il virus ancora colpisce ma fa meno paura perche' stiamo vaccinando la parte della popolazione piu' fragile". 

07 Maggio 2021

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