Covid. Romagna in “arancione scuro”, Bonaccini e Donini: “Decisione sofferta ma necessaria”

Covid. Romagna in “arancione scuro”, Bonaccini e Donini: “Decisione sofferta ma necessaria”

Covid. Romagna in “arancione scuro”, Bonaccini e Donini: “Decisione sofferta ma necessaria”
In arancione scuro le città del Riminese, Ravennate e Cesenate, non il forlivese. “Abbiamo il dovere di ascoltare le autorità sanitarie e fare tutto ciò che possiamo per fermare la ripresa del contagio. Tenere duro adesso, con molta probabilità vuol dire affrontare l’ultimo miglio e guardare ai prossimi mesi con maggiore fiducia. Facciamolo tutti, ancora una volta”.

“Ancora una volta accogliamo la richiesta di intervenire arrivata dalla Sanità e condivisa coi territori. Insieme ai sindaci prendiamo una decisione difficile sofferta, consapevoli tutti delle difficoltà e della stanchezza con sui sono alle prese da mesi attività economiche, famiglie, studenti, ma abbiamo il dovere di ascoltare le autorità sanitarie e fare tutto ciò che possiamo per fermare la ripresa del contagio, più veloce a causa di nuove varianti e ora in grado di colpire maggiormente anche giovani e giovanissimi".

Così il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, spiegano il passaggio in zona arancione scuro dei comuni dell’Ausl Romagna, con l’esclusione del distretto forlivese, ossia delle città del Riminese, Ravennate e Cesenate.

“Siamo al lavoro col Governo per accelerare il più possibile la campagna vaccinale – osservano – per avere ristori veloci, anche in presenza di ordinanze regionali, e i congedi parentali, per non lasciare soli i genitori nel momento in cui si agisce sulla scuola. Tenere duro adesso, con molta probabilità vuol dire affrontare l’ultimo miglio – concludono Bonaccini e Donini – e guardare ai prossimi mesi con maggiore fiducia. Facciamolo tutti, ancora una volta”.

01 Marzo 2021

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