Covid. Rsa, Fials Milano: “Non siano abbandonate di nuovo”

Covid. Rsa, Fials Milano: “Non siano abbandonate di nuovo”

Covid. Rsa, Fials Milano: “Non siano abbandonate di nuovo”
Il segretario Fials di Milano, Mimma Sternativo, lancia un appello a sostengo delle Rsa: “Gli organici sono ridotti all’osso, sono allo stremo e non hanno ricevuto alcuna premialità”. Inoltre, “durante la pandemia sono diminuiti i posti letti e si sono dovuti organizzare per reparti Covid, e questo ha comportato un grave danno economico”. Per Sternativo “è necessario discuterne e dare qualche forma di sostegno economico, ma soprattutto sociale”.

“Un infermiere e tre, quattro OSS per 60/80 pazienti. Con questi numeri l’assistenza quotidiana è di fatto pressoché miracolosa. Si pretendeva che le RSA reggessero alla pandemia. Non si è fatto nulla per cambiare le cose durante la seconda ondata, mentre le si è demonizzate”. A intervenire in difesa delle Rsa, lanciando anche un appello per il loro sostegno, è la Fials Milano in una nota.

“I professionisti delle RSA sono sempre stati trattati da serie Z neppure B. Sono stati denigrati dall’opinione pubblica colpevoli solo di essere sfortunatamente lì presenti. Gli organici sono ridotti all’osso. E’ necessario discuterne e dare qualche forma di sostegno economico, ma soprattutto sociale. A breve non ci sarà più personale in fuga dal privato verso il pubblico e a pagare sarà il cittadino”, afferma il segretario Fials di Milano città metropolitana, Mimma Sternativo.

Secondo la Fials Milano l’attuale emergenza pandemica ha evidenziato "quanto il sistema della sanità non riesca a offrire risorse e le soluzioni sufficienti a far fronte al fabbisogno di protezione e cura della schiera di anziani fragili che abbiamo sul territorio”. La quota di anziani ospiti nelle strutture residenziali lombarde supera le 4000 unità. “Molte sono strutture private e non accreditate e la domanda è alta".

Durante la pandemia sono diminuiti i posti letti e si sono dovuti organizzare per reparti Covid. “La riduzione dei posti letto ha comportato un grave danno economico alle società che garantiscono l’assistenza nelle varie RSA pertanto molte hanno dovuto chiedere la cassa integrazione e rischiano di dichiarare fallimento a breve”.

"Le cooperative han dovuto far fronte da sole alle spese per i dispositivi di protezione individuale (pagandoli a costi maggiori perché non rientravano nel giro della protezione civile) quindi chi poteva li recuperava, gli altri, lo abbiamo visto… In più molte volte essendo acquisti svolti in autonomia riguardavano DPI non a norma successivamente sequestrati, con ulteriore perdita economica e di tempo”, dice il segretario Sternativo, che continua: “I lavoratori non solo si sono contagiati, ma a differenza dei dipendenti pubblici non hanno ricevuto alcuna premialità. Il personale è allo stremo, sia perché ha dovuto coprire i giorni di malattia dei contagiati, sia perché han dovuto sostituire il personale nel frattempo assunto con i bandi degli ospedali pubblici. Per questo alcune RSA han dovuto dare un incentivo ai soli infermieri per cercare di trattenerli”.

“Si è tanto parlato dell’incubo RSA nella prima ondata – osserva Sternativo – ma la verità è che poi non è stato posto alcun rimedio nella seconda se non quella di trasferire immediatamente i pazienti in pronto soccorso (con successivo sovraccarico degli ospedali)”.

La Fials ricorda, infine, che “altre Regioni, come regione Emilia Romagna, Toscana e Veneto hanno corrisposto un contributo di 25 euro al giorno per posto letto vuoto e 5 euro per l’acquisto dei dispositivi di protezione. Regione Lombardia non si è ancora mossa in tal senso. Su questo occorre invertire la rotta”.

11 Febbraio 2021

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...