Covid. Sindacati medici contro la sospensione delle attività chirurgiche in elezione negli ospedali pubblici

Covid. Sindacati medici contro la sospensione delle attività chirurgiche in elezione negli ospedali pubblici

Covid. Sindacati medici contro la sospensione delle attività chirurgiche in elezione negli ospedali pubblici
La richiesta arriva con l’allarme di “rischio 4” di emergenza covid e si affianca alla necessità di “completare l’attivazione” dei nuovi posti letto covid. Ma per i sindacati è necessaria un “prudente” rinvio della decisione per pochi giorni allo scopo di “verificare la sua reale necessità e per scongiurare di procrastinare ancora il sostanziale ‘abbandono e/o disinteresse’ verso le cure relative alle altre patologie non covid”.

Appello unitario dei sindacati dei medi del Lazio (Anaao Lazio Anpo-Ascoti-Fials Medici Lazio Cgil Fp Medici, Cimo Lazio, Cisl Medici Lazio, Fimmg Lazio, Sumai Lazio e Uil Fpl Medici) contro la sospensione delle “attività chirurgiche in elezione” e la gestione delle liste d’attesa nell’ambito delle Strutture Sanitarie “anche private accreditate”.

La richiesta è arrivata il 31 marzo con un nota della Direzione regionale Salute che, proclamando lo scenario di “rischio 4”, impone, inoltre, ai soli principali Ospedali pubblici di “completare l’attivazione dei posti letto previsti” per la gestione dei pazienti covid. Per i sindacati, “tale misura, ancorché apparentemente logica, non potrà non determinare ulteriori difficoltà drammatiche, sopportate dagli operatori sanitari e dai pazienti degli Ospedali citati da oltre. un anno. Va sottolineato che questi Ospedali sono riusciti ad assicurare fino ad oggi oltre all’assistenza covid di competenza, anche la non facile ripresa delle attività assistenziali per le altre patologie, peraltro trascurate per necessità da lungo tempo”.

Per i sindacati va considerata la sospensione del provvedimento “in ragione del report delle curve epidemiologiche risultanti al 29 marzo u.s., dove non si è tenuto conto di quanto sta accadendo nelle ultime 72 ore in cui, dopo circa un mese, finalmente i report ci informano di una netta inversione delle curve relative alla occupazione dei posti letto dei pazienti ricoverati per covid, sia in terapia intensiva che in ricovero ordinario”.

Per i medici il rischio è di commettere “il grave errore di ostacolare l’estremamente faticoso riavvio delle attività dei Presidi portanti dell’Ospedalità romano-laziale proprio in un momento in cui ciò potrebbe non essere più necessario”.

Per questa ragione i sindacati hanno chiesto alla Regione una “prudente” sospensione “di almeno 72 ore” del provvedimento “al fine di verificare la sua reale necessità e per scongiurare di procrastinare ancora il sostanziale “abbandono e/o disinteresse” verso le cure relative alle altre patologie non covid”. A tale proposito le scriventi OO.SS. bocciano la non utile indicazione di gestire le liste d’attesa per gli interventi chirurgici di elezione avvalendosi delle “altre strutture anche private accreditate”, in quanto “si è già recentemente rivelata un’indicazione non solo non praticata perché difficilmente applicabile ed anche poco logica”.

02 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...