Covid. Visite a domicilio per Mmg e pediatri. Polemica Regione-Sindacati su nuova ordinanza

Covid. Visite a domicilio per Mmg e pediatri. Polemica Regione-Sindacati su nuova ordinanza

Covid. Visite a domicilio per Mmg e pediatri. Polemica Regione-Sindacati su nuova ordinanza
Simet, Smi, Snami, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn della Puglia contestano l'ordinanza dello scorso 4 dicembre che assegna a mmg e pls il compito di assistere a domicilino i positivi Covid. "Il 96 % dei malati covid sono già in cura presso i medici di medicina generale”, osservano i sindacati osservando come le Usca, nate proprio a questo scopo, non siano ancora state attivate in modo uniforme in Puglia”. 

"La recente ordinanza regionale prevede alcune indicazioni per i professionisti della medicina generale, della continuità assistenziale, della pediatria di libera che sono già messe in atto da tutti i medici, non comprendiamo bene quale siano le novità!”. Lo affermano in una nota congiunta Simet, Smi, Snami, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn della Puglia che oggi si sono riuniti in conferenza stampa per esprimere il proprio disappunto sull’ordinanza regionale dello scorso 4 dicembre che, per gestire l’emergenza covid, assegna a mmg e pls il compito di assistere a domicilino i positivi.

Ma “il 96 % dei malati covid siano già in cura presso i medici di medicina generale, mentre solo il 4% dei malati sono presi in carica dagli ospedali”, osservano i sindacati che evidenziano come invece le Usca, “che ricordiamo sono state istituite a marzo scorso con decreto ministeriale e, che dovevano essere operative dopo dieci giorni, in Puglia, dopo nove mesi, non sono partire in modo uniforme su tutto il territorio”.

“Ci aspettavamo, dall’ordinanza – continua la nota – che tra le figure mediche del territorio, i medici di famiglia, di continuità assistenza, i medici del 118, le stesse Usca si creasse un maggior coordinamento per contrastare il covid 19; tale condizione non la riscontriamo ancora!”.

Restano poi altre questioni irrisolte: “Per eseguire i tamponi rapidi, inoltre, vorremmo che direttori delle ASL si attivassero per individuare le strutture nelle quali poterli effettuare, assicurando l’idoneità dei locali, garantendo ai medici i dispositivi individuali di protezione e le coperture assicurative per svolgere le attività mediche in questo ambito”, osservano Simet, Smi, Snami, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn della Puglia.

“Ci aspettavamo dall’altro canto, anche delle risposte, che non ci sono, sulla campagna vaccinale antinfluenzale che è in fronte ritardo nella regione rispetto all’anno scorso”, continuano.

I sindacati infine chiedono che “venga valorizzato di più il distretto sanitario dove agiscono insieme le varie figure mediche, così come ci attendiamo che venga ripristinata la medicina scolastica come elemento fondamentale della politica sanitaria> conclude la nota”.

11 Dicembre 2020

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