CRI. Regioni bocciano decreto: “Costi riforma non su di noi”

CRI. Regioni bocciano decreto: “Costi riforma non su di noi”

CRI. Regioni bocciano decreto: “Costi riforma non su di noi”
Le perplessità sollevate dalle Regioni hanno portato alla presentazione di alcuni emendamenti per rivendicare un ruolo primario ed una maggiore condivisione nelle scelte. Convocata per il 26 gennaio una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni sul nuovo Patto della Salute.

La Conferenza delle Regioni si è espressa, lo scorso 19 gennaio, con parere negativo sul decreto di modifica dell'articolazione territoriale della Croce rossa italiana. Secondo lo schema del Decreto i Comitati locali e provinciali assumerebbero "la personalità giuridica di diritto privato", andando dunque a modificare la natura dei contratti degli stessi dipendenti dei Comitati locali e provinciali. Proprio per questo, già lo scorso novembre sette sigle sindacali (Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Pa Sinadi Fialp-Cisal Usb Ugl-Intesa) avevano espresso il loro parere contrario mobilitandosi con un sit-in davanti al Ministero della Salute e organizzando presidi nelle piazze dei principali capoluoghi di regione.
I governatori hanno ora presentato una serie di emendamenti nei quali si è richiesto un maggiore coinvolgimento e, soprattutto, si è sottolineato che la riorganizzazione della Croce rossa non può "ricadere" in nessuna forma e su nessun piano (personale, immobili, patrimonio, ecc.) sulle stesse Regioni e Province autonome. I dubbi sollevati sono stati condivisi anche dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) e dall’Unione delle Province italiane (Upi).
 
Nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 19 gennaio scorso sono invece stati approvati i provvedimenti riguardanti trasfusioni, plasma ed emoderivati e un provvedimento sull'integrazione agli accordi di programma per l'edilizia sanitaria della Regione Veneto. Parere favorevole alla richiesta di conferma di riconoscimento ad Ircss per il Policlinico San Matteo di Pavia, per l’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e per l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. Secondo quanto annunciato dall’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna, la Conferenza Stato-Regioni avrebbe dato parere favorevole anche al riconoscimento in Irccs per l’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola.

Convocata per il prossimo 26 gennaio, una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni per discutere il nuovo Patto della Salute 2013-2015.

 

23 Gennaio 2012

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