Crob di Rionero in Vulture. Fials Potenza: “La Regione investa sul futuro dell’Istituto e la salute dei cittadini”

Crob di Rionero in Vulture. Fials Potenza: “La Regione investa sul futuro dell’Istituto e la salute dei cittadini”

Crob di Rionero in Vulture. Fials Potenza: “La Regione investa sul futuro dell’Istituto e la salute dei cittadini”
Il sindacato interviene in merito ai parametri previsti dal Ministero per la conferma in Irccs: “Possono sembrare obiettivi impervi e irraggiungibili, ma certamente con il lavoro di tutti le sfide possono e devono essere affrontate e superate". Appello alla Regione perché “investimenta massicciamente per dotare il CROB di nuove ed avanzate tecnologie, con lo sviluppo di adeguati percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi”.

“I nuovi parametri ministeriali per la conferma del riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) per il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (Crob) di Rionero in Vulture mettono in discussione il futuro” di una realtà che, “pur rivendicando l’indissolubile legame di appartenenza con la Comunità di tutto il Vulture-Melfese”, è “ patrimonio della Basilicata e di tutti i cittadini lucani”. Lo affermano in una nota la segretaria regionale della Fials Luciana Bellitti e il Dirigente Provinciale Fials Raffaele Libutti hanno perciò scritto al presidente della Regione, Vito Bardi e all'assessore alla Salute, Rocco Leone, chiedendo precisi impegni per vincere questa sfida: dagli investimenti in risorse umane e tecnologie all'attivazione della rete oncologica regionale e a una più qualificata programmazione.

“L'Irccs Crob – ricordano i due dirigenti sindacali – è un ente del Servizio Sanitario Regionale, riconosciuto a livello nazionale con Decreto del Ministro della Salute del 10 marzo 2008 nella specializzazione oncologica. I nuovi parametri previsti dal Ministero per la conferma in Irccs, illustrati dalla Direzione Generale del Crob di Rionero in Vulture, con gli obiettivi da raggiungere, possono sembrare obiettivi impervi e irraggiungibili, ma certamente con il lavoro di tutti le sfide possono e devono essere affrontate e superate".

Per Bellitti e Libutti “l'Irccs Crob deve essere un importante punto di riferimento nel sistema salute della nostra Regione, quale hub di una rete oncologica regionale che deve coinvolgere territorio e strutture ospedaliere al fine di garantire percorsi comprensivi di prevenzione e promozione della salute e percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi”.

La Segreteria Regionale Fials perciò, chiede “maggiore attenzione alle programmazioni che riguardano l’Irccs Crob, chiamate a confrontarsi sulla qualità della ricerca e dell’assistenza con le più accreditate strutture italiane ed europee. Bisogna attivare la rete oncologica in Basilicata, che oggi nasconde molte inefficienze, per dare risposte serie ai tanti malati che attendono di essere curati dignitosamente”.

“L’Irccs – prosegue la nota – deve essere supportato dalla Regione per valorizzare le eccellenze professionali in ambito della ricerca, contribuendo alla sua crescita. Bisogna aumentare il numero dei ricercatori, provvedendo anche alla loro stabilizzazione, e favorire l’attrattività ospedaliera, facendone un riferimento non solo della Basilicata ma dell’intero Mezzogiorno. Bisogna riconoscere che grazie al costante impegno, determinazione e professionalità dei suoi lavoratori si è guadagnato riconoscimenti nazionali ed internazionali”.

“La Fials – concludono Bellitti e Libutti – chiede alle Istituzioni Regionali di investire massicciamente per dotare il CROB di nuove ed avanzate tecnologie, indicando tra le priorità strategiche lo sviluppo di adeguati percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi. E' questo un requisito essenziale per attivare una efficiente rete oncologica, in modo da soddisfare le esigenze clinico assistenziali di tutto il percorso diagnostico terapeutico della persona malata. Solo attraverso una seria programmazione l'Irccs Crob potrà costituirsi come polo di offerta oncologica di altissima qualità, soddisfacendo così, il fabbisogno di cura e di salute della fascia più debole della società la Persona Malato”.

09 Luglio 2019

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