Crotone. Comitato Marrelli Hospital a Grillo: “Venga a vedere in che condizioni lavoriamo”

Crotone. Comitato Marrelli Hospital a Grillo: “Venga a vedere in che condizioni lavoriamo”

Crotone. Comitato Marrelli Hospital a Grillo: “Venga a vedere in che condizioni lavoriamo”
Il ministro annuncia una visita a breve in Calabria e il Comitato chiede che faccia sosta anche al Marelli Hospital. “L’anno scorso sono stati 319 i milioni che la Calabria ha dovuto trasferire ad altre Regioni affinché 60 mila calabresi potessero avere cure dignitose per le loro difficoltà di salute. Noi stiamo tentando disperatamente di dimostrare che è possibile rallentare questa ferita profonda, e stiamo lottando da soli, contro i mulini a vento”.

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, annuncia l’intenzione di andare preso in Calabria per rendersi conto personalmente dello stato in cui versa il servizio sanitario regionale e il Comitato Marelli Hospital coglie l’occasione per chiedere a Grillo di fare una sosta anche al Marelli Hospital. “E’ ormai da tre anni che stiamo combattendo senza soluzione di continuità per spingere le Istituzioni preposte a cambiare radicalmente la gestione del sevizio sanitario calabrese. Per mandare a casa un Commissario che gestisce la Sanità in Calabria con prepotenza, arroganza e senza cuore”, spiega il Comitato.

Il Comitato evidenzia in una nota appello al ministro come l’anno scorso siano stati 319 i milioni che la Calabria ha dovuto trasferire, “principalmente a Lombardia, Veneto e Lazio”, affinché 60 mila calabresi potessero avere “cure dignitose per le loro difficoltà di salute”. “Noi stiamo tentando disperatamente di dimostrare che è possibile rallentare questa ferita profonda, e stiamo lottando da soli, contro i mulini a vento”, osserva il Comitato.

Il Comitato riferisce, quindi, come “anche nel secondo anno di vita, l’anno in corso, saremo costretti a sospendere le nostre attività per l’esaurimento del budget assegnato” ed evidenzia come “se avessimo saputo per tempo del budget riconosciuto per la diagnostica, avremmo sospeso il servizio a febbraio. Solo il 22 giugno ci è stata comunicata la cifra per l’intero anno 2018!”.

Poi evidenzia: “Lo spieghi lei (ministro, ndr) che se la sanità fosse prestata solo dal pubblico, bisognerebbe smantellare completamente il sistema sanitario della Lombardia, fiore all’occhiello dei servizi sanitari regionali italiani. Noi l’aspettiamo, come siamo certi la aspettano i chirurghi dell’Ospedale San Giovanni di Dio”.

16 Luglio 2018

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