Cucello (Cisl): “Bene i conti, ora migliorare i servizi e ridurre liste d’attesa oncologiche”

Cucello (Cisl): “Bene i conti, ora migliorare i servizi e ridurre liste d’attesa oncologiche”

Cucello (Cisl): “Bene i conti, ora migliorare i servizi e ridurre liste d’attesa oncologiche”
Per la Cisl Lazio, con la riduzione del debito e l'offerta dei servizi sanitari, la Regione va nella direzione giusta. Occorre però, secondo il Sindacato, concentrarsi ora sulla riduzione delle liste d'attesa, specialmente quelle oncologiche, sulla medicina territoriale (in particolare le case della salute) e sull'assistenza domiciliare integrata

"Non c’è dubbio – afferma Andrea Cuccello, Segretario Generale della CISL del Lazio – che per la sanità si va nella direzione giusta e sono stati raggiunti degli obbiettivi sia sulla riduzione del debito che sull’offerta dei servizi sanitari. Occorre però, in questo momento, concentrarsi sulla riduzione delle liste d’attesa, specialmente quelle oncologiche, sulla medicina territoriale, con particolare riferimento alla funzionalità delle case della salute, e sull’assistenza domiciliare integrata. Non c’è dubbio che la griglia dei livelli essenziali di assistenza ha evidenziato uno standard di alcuni servizi superiore ai parametri nazionali ed è giusto che venga riconosciuto ed apprezzato. Cosi come è legittimo richiedere al commissario Zingaretti che si facciano dei passi in avanti insieme, come per i ticket, per ridurre la spesa ospedaliera, per potenziare i servizi territoriali e la prevenzione e per decongestionare i pronto soccorso. Nel segno della valorizzazione e della partecipazione degli operatori sanitari, ai quali va riconosciuta professionalità dedizione e dignità".

"Dignità professionale – prosegue Cuccello – che non sempre viene riconosciuta agli operatori della sanità accreditata che si trovano ad operare nella stessa azienda ma con diverse tipologie contrattuali(partita IVA, Voucher, interinali) e in alcuni casi con un vero e proprio dumping contrattuale che mina i contratti nazionali di lavoro, oppure si trovano in cassa integrazione da lunghi periodi o con i contratti di solidarietà.  Gli esempi più eclatanti li abbiamo a Villa Paola dove c’è una richiesta di cassa integrazione per il prossimo anno per 585 lavoratori, a Villa Fulvia dove si sta risolvendo il caso delle oltre 100 false partite iva,  al Campus biomedico dove non c’è nessun contratto applicato, al Gruppo San Raffaele degli Angelucci e al  Gruppo IDI dove hanno licenziato 36 dipendenti e i lavoratori rimasti sono in solidarietà fino al 31 dicembre con lo spettro della Cassa integrazione per il prossimo anno e all’isola tiberina dove con il concordato fallimentare sottoscritto solo da medici e UIL, si rischiano ulteriori tagli alla retribuzione e ai posti lavoro. E’  una situazione che necessita decisioni immediate e risolutive".


 


Lorenzo Proia

20 Dicembre 2016

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