Dematerializzazione della ricetta. In FVG le farmacie e Snami la sollecitano

Dematerializzazione della ricetta. In FVG le farmacie e Snami la sollecitano

Dematerializzazione della ricetta. In FVG le farmacie e Snami la sollecitano
Il sindacato dei medici di medicina generale Snami e il presidente di Farmacieunite evidenziano come, “ad oggi la ricetta dematerializzata in Friuli Venezia Giulia è una dematerializzata a metà, in quanto serve sempre il promemoria stampato per ricevere il farmaco, con un aggravio di spese e tempo. In Veneto anche il promemoria cartaceo è stato eliminato. Questa è la vera e propria dematerializzazione della ricetta”.

È ancora vivo il dibattito in Friuli Venezia Giulia sulla ricetta dematerializzata. C’è chi evoca il modello del vicino Veneto, dove la carta è stata eliminata del tutto quando si tratta di prescrizioni farmacologiche, auspicando che presto succeda anche in FVG. Fra questi, il presidente regionale Snami, Stefano Vignando, e il presiedente presidente di Farmacieunite, Federico Conte.

“Auspico che le prossime procedure che verranno individuate dalla Regione Friuli Venezia Giulia prevedano l’avvio della dematerializzazione totale della ricetta elettronica secondo il più che collaudato modello Veneto che, come noto – dice il presiedente presidente di Farmacieunite, Federico Conte – non obbliga alla stampa del promemoria cartaceo ma solo all’utilizzo di un registro dove apporre le fustelle da consegnare alle aziende sanitarie a riprova dell’avvenuta consegna del farmaco”.

“Tale modello – continua Conte – prevede che il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta inserisca le prescrizioni farmaceutiche nel sistema di accoglienza regionale dal quale la farmacia può scaricarle attraverso l’interrogazione con il codice fiscale del paziente. Il paziente, a discrezione del medico, potrà avere la stampa del promemoria cartaceo o potrà ricevere i codici per lo scarico della ricetta attraverso l’app regionale gestita dal cittadino, oppure via mail o come messaggio”.

Dal lato del medico di medicina generale, come riporta il presidente regionale SNAMI, Stefano Vignando, la ricetta dematerializzata viene richiesta dal 2020. “Ancora oggi molte prescrizioni in FVG sono in forma cartacea e firma olografa e questo perché non è stato ancora portato a termine l’iter della dematerializzazione delle ricette. La ricetta dematerializzata è la versione elettronica della tradizionale ricetta rossa cartacea, che ancora oggi nella nostra regione è scaricabile da Sesamo ma da alcuni usufruitori. Per chi invece non ne ha la capacità o le possibilità si deve recare fisicamente dal medico richiedere la ricetta cartacea e recarsi successivamente in farmacia”.

“Noi come detto – prosegue Vignando – siamo ancora costretti a stampare le dema anche per i farmaci in classe C con aggravio di tempo e spese a nostro carico, ma anche del cittadino, che successivamente deve recarsi in studio per ritirarla e questo compresi i cittadini non residenti (transfrontalieri, trasfertisti, ecc.) che attualmente necessitano della ricetta cartacea rossa”.

“Ad oggi – conclude il presiedente presidente di Farmacieunite, Federico Conte – la ricetta dematerializzata in Friuli Venezia Giulia è una dematerializzata a metà, in quanto l’utente deve sempre recarsi in farmacia con il promemoria stampato per ricevere il farmaco prescritto dal medico. In Veneto anche il promemoria cartaceo è stato eliminato, la farmacia può quindi richiamare la ricetta direttamente a computer e completare il processo a computer. Questa è la vera e propria dematerializzazione della ricetta”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

29 Maggio 2023

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