Desenzano del Garda, Regione valuta realizzazione nuovo ospedale

Desenzano del Garda, Regione valuta realizzazione nuovo ospedale

Desenzano del Garda, Regione valuta realizzazione nuovo ospedale
Lo ha annunciato l’assessore al Welfare, Letizia Moratti, nel corso dell’inaugurazione del nuovo 'Blocco parto' del presìdio. “La realizzazione di una nuova struttura avanzata e più funzionale, agli stessi costi di una ristrutturazione completa, potrebbe anche diminuire i disagi e contenere il taglio dei servizi agli utenti. Effettueremo i dovuti approfondimenti per decidere quale strada percorrere”.

Il Comune di Desenzano del Garda (BS) potrebbe avere in futuro un nuovo ospedale. Regione Lombardia sta infatti valutando la possibilità di realizzare una nuova struttura al posto di quella oggi esistente. Lo ha annunciato la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, che ieri, a Desenzano del Garda, ha inaugurato il nuovo 'Blocco parto' del presìdio ospedaliero in località Montecroce, e visitato i locali dell'Unità operativa Ostetricia-Ginecologia. Insieme alla vicepresidente l'assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia Alessandro Mattinzoli (che a Desenzano del Garda è nato), il sindaco Guido Malinverno, il direttore generale Carmelo Scarcella e il direttore dell'Unità Andrea Lojacono.  

Nell'Azienda socio-sanitaria territoriale (Asst) lavorano circa 3.000 dipendenti, di cui oltre 750 a Desenzano e 46 nell'Unità operativa. 
L'Asst del Garda è tra le più estese della Lombardia e abbraccia 76 Comuni, con un bacino di utenza di oltre 380.000 residenti oltre ai turisti che, per quasi otto mesi l'anno (in prevalenza quelli estivi), ne quintuplicano la popolazione (2 milioni).  

In merito al futuro dell'intera struttura ospedaliera, confrontandosi con il sindaco, la vicepresidente ha evidenziato come Regione Lombardia abbia già stanziato 110 milioni di euro sottolineando che “la realizzazione di una nuova struttura avanzata e più funzionale, agli stessi costi di una ristrutturazione completa, potrebbe anche diminuire i disagi e contenere il taglio dei servizi agli utenti”. “Per questo – ha concluso l'assessore al Welfare – effettueremo i dovuti approfondimenti per decidere quale strada percorrere”.

Quanto al nuovo Blocco, come illustra una nota regionale, è ospitato nel sopralzo che accoglie il 'Blocco operatorio', collegato al reparto di Ostetricia, pure oggetto di interventi di restyling, con rifacimento e ricollocazione del Pronto soccorso ostetrico, delle aree di Accettazione ostetrica e Osservazione breve intensiva (Obi), e del Nido. Opere del valore di oltre 7 milioni (di cui: 421.892 euro di Regione Lombardia e 6.936.422 euro dello Stato) utilizzati per l'ampliamento, l'adeguamento strutturale e impiantistico del Presidio. Inoltre, 180.000 euro sono stati destinati all'acquisto di apparecchiature e arredi nuovi.

Il Blocco ha una superficie complessiva di 740 metri quadrati e si compone di:  
– 3 sale parto, di cui una predisposta per l'assistenza al travaglio e parto in acqua;  
– 1 sala operatoria, dedicata ai parti con taglio cesareo e ad eventuali emergenze ostetriche;  
– 3 isole neonatali;  
– 1 stanza a due letti per l'assistenza semi-intensiva riservata alle neo-mamme che necessitano di monitoraggio e osservazione prolungati dopo il parto, prima del trasferimento in reparto;
– locali tecnici.  

“Negli spazi occupati dalle sale parto dismesse – hanno spiegato i responsabili ospedalieri – verranno realizzate altre tre stanze di degenza a due letti, organizzate, come tutte le altre del reparto, per accogliere il neonato, subito dopo il parto, nella stessa camera della madre, anziché in una stanza in comune con altri neonati”. 
 
“Anche in questa realtà – ha commentato l'assessore al Welfare – ho potuto constatare l'efficienza e la qualità degli interventi. Ho inoltre portato la vicinanza della Regione a tutto il personale e ai dirigenti, per l'opera svolta in questi due anni così intensi e impegnativi”.

02 Settembre 2021

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