Diabete di tipo 1. Avviato a Brindisi un progetto pilota dedicato ai giovani pazienti

Diabete di tipo 1. Avviato a Brindisi un progetto pilota dedicato ai giovani pazienti

Diabete di tipo 1. Avviato a Brindisi un progetto pilota dedicato ai giovani pazienti
Un ambulatorio per la cura del diabete di tipo 1 autoimmune insulinodipendente gestito da un’equipe multiprofessionale costituita da endocrinologo, psicologo, pediatri, dietisti e infermieri. sarà ospitato al terzo piano del Distretto sociosanitario di via Dalmazia a Brindisi. Il progetto avviato dalla Asl è stato realizzato in collaborazione con l’associazione “Delfini messapici”

Nasce a Brindisi un ambulatorio per la cura del diabete di tipo 1 (autoimmune insulinodipendente), la patologia cronica endocrinologica più diffusa in età evolutiva. In Italia ci sono circa 240 mila casi di diabetici di tipo 1 e 25 mila hanno meno di 18 anni. A Brindisi, invece, si stimano circa 380 casi, tra cui 120 sono i minori di 18 anni.


 


L’ambulatorio, avviato dalla Asl di Brindisi  in collaborazione con l’associazione “Delfini messapici”, è ospitato al terzo piano del Distretto sociosanitario di via Dalmazia a Brindisi e vedrà in attività un’equipe multiprofessionale costituita da endocrinologo, psicologo, pediatri, dietisti e infermieri.
 
L’iniziativa è stata presentata stamattina nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, il direttore sanitario, Andrea Gigliobianco, il responsabile per la collaborazione gestionale, Antonio Campa, l’endocrinologo Cosimo Rodia, responsabile dell’ambulatorio, la testimonial del progetto, la nuotatrice Monica Priore, e il presidente dell’associazione giovani diabetici “Delfini messapici”, Gianfranco Lobello. Erano presenti anche i figli di Antonio Marinazzo, già primario di Endocrinologia a Brindisi: durante la cerimonia, è stata scoperta una targa in sua memoria all’ingresso dell’ambulatorio.
 
“Nella Asl di Brindisi – ha sottolineato Pasqualone – abbiamo due centri per il diabete di tipo 1 in età pediatrica attivi al Perrino e al Camberlingo di Francavilla Fontana. Grazie al confronto con Monica Priore abbiamo pensato di sviluppare un protocollo per dare una risposta a quei pazienti una volta diventati adulti. L’avvio dell’iniziativa in questa fase – ha proseguito – ha un forte valore simbolico e rappresenta un segnale dell’impegno della Asl anche per i pazienti non Covid. È la partenza di un percorso che non sarà semplice: vogliamo che questo ambulatorio diventi un faro in tutta Italia per le persone con questa patologia”.
 
“Sono particolarmente emozionata per questa inaugurazione – ha dichiarato Monica Priore – perché non è stato semplice arrivare qui. Le difficoltà sono state tante, ma io sono una sportiva e sono abituata a lottare per raggiungere traguardi importanti. La salute delle persone va messa al primo posto: ringrazio il direttore Pasqualone per aver creduto nella mia idea e l’associazione ‘Delfini messapici’ che l’ha sposata fin da subito. Insieme, con un gran lavoro di squadra, siamo riusciti ad avviare questa realtà che mi auguro possa funzionare al meglio e possa essere presa ad esempio nel resto d’Italia. Il diabetico di tipo 1 va gestito in maniera diversa, da specialisti formati su questa patologia. Un diabetico ben curato avrà meno problemi davanti a sé: le complicanze sofferte da chi è seguito a dovere si annullano e i ragazzi diabetici di oggi potranno avere un’anzianità più serena domani”.
 
“Il diabete di tipo 1 – ha aggiunto Rodia – è una malattia che colpisce giovani che necessitano di cure specifiche e differenti rispetto a quelle di chi soffre di diabete di tipo 2. Questo centro è unico, almeno per quello che riguarda la Puglia, proprio perché qui, grazie alla collaborazione coi colleghi pediatri degli ospedali di Brindisi e di Francavilla Fontana, seguiamo esclusivamente pazienti di questo tipo per garantire loro la necessaria continuità di cure a partire dalla transizione tra la gioventù e l’età adulta, dai 18 anni in poi, per poi proseguire per il resto della vita”.
 
“A nome dei genitori di giovani con diabete di tipo 1 – ha concluso Lobello – esprimo enorme soddisfazione per l’approvazione di questo ambizioso progetto, che abbiamo promosso con il sostegno della campionessa di nuoto Monica Priore. Ringrazio il direttore generale per aver creduto fin da subito, senza remore, in questa iniziativa. L’ambulatorio diventerà un punto di riferimento specialistico per i tanti giovani, futuri adulti, che soffrono di questa patologia”.

07 Aprile 2021

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