Diabete mellito. Baccega: “In Valle d’Aosta servizi efficienti”

Diabete mellito. Baccega: “In Valle d’Aosta servizi efficienti”

Diabete mellito. Baccega: “In Valle d’Aosta servizi efficienti”
Rispondendo a una interrogazione in Consiglio regionale, l’assessore ha riferito che in Valle D'Aosta, “rispetto alla media nazionale, i pazienti ricevono presidi in numero più che adeguato e la patologia viene gestita a livello prevalentemente ambulatoriale con un deciso orientamento all'appropriatezza dei ricoveri ospedalieri e con un buon compenso metabolico”. In Valle D’Aosta i pazienti con diabete sono 5.500 di cui 30 under 18.

L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Mauro Baccega, è intervenuto ieri nel dibattito consiliare in risposta ad un’interrogazione sulla fornitura di presidi medici ai soggetti affetti da diabete mellito da parte dell’Azienda Usl. “In Valle d’Aosta – ha detto l’Assessore Baccega -sono  ben 5.500 i pazienti che si confrontano con il Diabete e 30 pazienti sono under 18”.

Parlando dei dispositivi medici erogabili agli assistiti affetti da diabete quali microinfusori per insulina, strisce reattive con relativi glucometri, pungidito, lancette, monitoraggio sottocutaneo continuo della glicemia, dispositivi per la somministrazione dell’insulina e simili, Baccega ha spiegato che “l’approvvigionamento avviene da parte dell’Azienda USL Valle d’Aosta mediante procedure ad evidenza pubblica, garantendone una vasta gamma e una pluralità di marche”.

Questi, dunque, i dati presentati dall’assessore in merito alla spesa per garantire alcuni di questi presidi ai pazienti: “Il costo medio annuo per la dotazione di aghi e strisce reattive per la misurazione della glicemia, calcolando 5 misurazioni al giorno è di 185 euro a paziente. I pazienti adulti sono circa 800 per una spesa stimabile in 148 mila”.

Per i pazienti affetti da Diabete Mellito di Tipo 1 in età pediatrica (4-17 anni) “sono garantiti i presidi per la misurazione della chetonemia e dei dispositivi di automonitoraggio che adottano il sistema FGM (flash glucose monitoring), le cui linee di indirizzo sulle modalità di erogazione sono disciplinate dalla DGR n. 343/2018. I presenti dispositivi hanno un costo unitario pari a mille 400 euro circa, che per gli attuali 30 pazienti minori comportano una spesa stimata in 42 mila euro. I pazienti affetti da Diabete mellito in età pediatrica sono da anni seguiti presso il reparto di Pediatria dalla Dottoressa Bobbio e dalla Dottoressa Bertone”.

Baccega ha quindi riferito che “il trend dei nuovi esordi in età prescolare è in aumento come nel resto del Paese. Si tratta di pazienti complessi che presentano peculiarità nella gestione, in particolare nella necessità di presidi idonei e trattandosi di patologia cronica, una gestione ottimale della malattia è fondamentale. Nel breve periodo verranno effettuati incontri tra le strutture competenti (diabetologia, pediatria, economato, tecnologie) per armonizzare ulteriormente le procedure di acquisto e di distribuzione dei dispositivi medici”.

“Dal paragone tra i vari dati rilevati – ha concluso l’Assessore – risulta come nella nostra Regione, rispetto alla media nazionale, i pazienti ricevono presidi in numero più che adeguato e la patologia viene gestita a livello prevalentemente ambulatoriale con un deciso orientamento all'appropriatezza dei ricoveri ospedalieri e con un buon compenso metabolico”.

07 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...