Diabete. Pazienti in sit in sotto l’assessorato alla Salute

Diabete. Pazienti in sit in sotto l’assessorato alla Salute

Diabete. Pazienti in sit in sotto l’assessorato alla Salute
Denunciano il “ritardo cronico dell'inserimento di nuovi farmaci” nel prontuario regionale, i tagli Salute ai posti letto in terapia intensiva metabolica, il “notevole ed ingiustificato ritardo nella delibera di adozione delle nuove tecnologie”. Per la Federazione Diabete Sicilia “le Istituzioni siciliane appaiono distanti dai bisogni dei pazienti con diabete. Anche a causa della convinzione, sbagliata, che tagliando le cure si liberino risorse economiche”.

“La Federazione Diabete Sicilia da circa due anni  siede ai Tavoli istituzionali come soggetto riconosciuto che si occupa di tutelare gli interessi della persona/bambino con diabete e di collaborare, insieme alle Società Scientifiche e all'Assessorato alla Salute per affrontare con spirito di razionalità l’ottimizzazione delle problematiche rilevate. Una collaborazione nata per condividere soluzioni che mirano al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione con diabete.  Tuttavia questa volontà di collaborazione ad oggi,  stenta a registrare risultati concreti”. Per questo la Federazione, sostenuta dalle Associazioni di persone con diabete presenti e operative in Sicilia, ha deciso di scendere oggi in piazza, davanti all’assessorato alla Salute, e far sentire forte la propria voce.

In particolare la Federazione denuncia:

1) “il ritardo cronico dell'inserimento di nuovi farmaci e particolare delle nuove insuline ed ipoglicemizzanti di vario genere che in Sicilia avviene in media dopo 60/90 giorni nonostante la legge preveda entro 30 giorni”;

2) “i tagli operati dall’Assessorato alla Salute ai posti letto in terapia intensiva metabolica, infatti le persone con diabete   finiranno nelle corsie assieme agli infettivi, cronici, ecc., senza quelle semplici regole che il prof. Bompiani,  già negli anni settanta creò da zero. Quale auto-controllo? Quale dieta? Quale classificazione? Senza dimenticare la disattenzione che regna su tematiche quali: percorso multidisciplinare per la diagnosi e cura del piede diabetico, percorsi terapeutici dedicati alla formazione della persona con diabete, percorsi di prevenzione della patologia diabetica, attenzione alla transizione dei bambini/ragazzi con diabete di tipo 1, attenzione ai bisogni di persone con malattie metaboliche e obesità”;

3) “il notevole ed ingiustificato ritardo nella delibera di adozione delle nuove tecnologie nonostante il nostro Assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, lo scorso 14 novembre, ha preso pubblicamente l'impegno di approvarlo in distribuzione nel giro di qualche settimana. Ad oggi le famiglie comprano con forte sacrificio economico, non indifferente e non alla portata di tutti, i sensori per i propri figli affinché si riesca a garantire un buon controllo terapeutico e migliore condizione di vita. La Federazione dà voce a tutte le persone che vivono questa condizione nella nostra Regione e ritiene che tale criticità debba essere eliminata da subito con l’adozione di un’apposita delibera che accolga le indicazioni delle Commissioni regionali e auspicando che si possa intraprendere un percorso che consenta alla popolazione con diabete di poter fruire delle nuove tecnologie senza affrontare ulteriori e fantasiosi cavilli burocratici”.

“Dobbiamo riscontrare con rammarico che le Istituzioni siciliane appaiono più distanti, diversamente da quanto accade in altre Regioni probabilmente  più vicine e sensibili ai bisogni, ma soprattutto alle proposte dei propri cittadini con diabete e delle loro rappresentanze, istituite, ricordiamolo, sulla base di una Legge dello Stato, la 115/87, e chiamate all’azione dal recente Piano nazionale per la malattia diabetica”, dichiara Michele Girone, presidente della Federazione Diabete Sicilia. Una distanza che, per Girone, parte dalla convinzione, “sbagliata, che tagliando le cure e peggiorando la qualità dell’assistenza si liberino risorse economiche”.

16 Maggio 2017

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