Dipendenze patologiche. In Abruzzo un Osservatorio e una giornata regionale il 17 novembre

Dipendenze patologiche. In Abruzzo un Osservatorio e una giornata regionale il 17 novembre

Dipendenze patologiche. In Abruzzo un Osservatorio e una giornata regionale il 17 novembre
L’Osservatorio, insediato il 9 giugno scorso, sarà un organo di monitoraggio della Giunta regionale per le attività previste dalla legge regionale n.37 del 7 dicembre 2020. L’obiettivo è evitare la parcellizzazione degli interventi. Istituita anche una Giornata regionale sulle dipendenze patologiche, la data scelta è il 17 novembre.

Si è insediato negli scorsi giorni, a Pescara, nella sede della Regione Abruzzo, l’Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche, istituito con decreto del presidente della Giunta regionale e previsto dalla legge regionale n.37 del 7 dicembre 2020. Si tratta di una legge che punta alla prevenzione e sul trattamento delle dipendenze patologiche, sia da sostanze che comportamentali, con la finalità di salvaguardare e tutelare le persone che ne sono affette, con particolare riferimento alle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione.

Tra le dipendenze sono ricomprese il disturbo da gioco d’azzardo, le dipendenze da sostanze come bevande alcoliche, tabacco, sostanze psicotrope e stupefacenti, le “nuove sostanze”, gli antidolorifici, le dipendenze tecnologiche da internet, reti sociali, smartphone, videogiochi, videopornografia e altre dipendenze comportamentali oltre a shopping compulsivo e ipersessualità.

L’Osservatorio regionale sulle dipendenze funge, pertanto, da organo di monitoraggio della Giunta regionale per le attività previste dalla legge. 

La battaglia della regione contro le dipendente passa anche attraverso l’istituzione di una Giornata regionale sulle dipendenze patologiche, che si terrà il 17 novembre.

“È una legge molto innovativa – commenta la Regione in una nota – che pone l’Abruzzo all’avanguardia nell’ambito delle dipendenze patologiche. L’obiettivo è quello di evitare la parcellizzazione degli interventi ed è per questo che sono state messe insieme tutte le figure professionali che trattano questo tema non soltanto sotto l’aspetto sanitario ma anche attraverso i servizi delle dipendenze delle quattro ASL, il dipartimento regionale della Salute oltre ai servizi sociali della Regione senza dimenticare il terzo settore, le comunità terapeutiche, le associazioni che offrono assistenza, il mondo forense e quello della scuola. Verranno programmati interventi ben precisi che prevedono sia il livello della prevenzione, che quelli della cura e della riabilitazione”, fa sapere la Regione.

14 Giugno 2022

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