Dispositivi medici. Le linee guida regionali per corretto uso dei dati

Dispositivi medici. Le linee guida regionali per corretto uso dei dati

Dispositivi medici. Le linee guida regionali per corretto uso dei dati
Il documento approvato dalla Conferenza delle Regioni si sofferma anche sulle criticità. Tra cui la difficoltà nell‘identificazione e/attribuzione ai dispositivi medici del numero di registrazione, nell’allineamento delle anagrafiche dei sistemi gestionali aziendali e la parziale conoscenza delle possibilità del sistema Banca dati/Repertorio. LE LINEE GUIDA

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 19 febbraio, ha approvato le linee guida per il corretto utilizzo dei dati e della documentazione presente nel repertorio dei dispositivi medici. Il testo sarà la base per la futura sottoscrizione di uno specifico accordo Stato-Regioni.
 
Il documento è finalizzato a dare indicazioni sul corretto utilizzo del sistema Banca dati/Repertorio con particolare riferimento alle modalità attraverso le quali la stazione appaltante, in fase di approvvigionamento dei dispositivi medici, può reperire le informazioni necessarie alla valutazione degli stessi nel rispetto di quanto previsto dalla normativa di riferimento
 
Nel testo si specifica come “dall’analisi del flusso informativo per il monitoraggio dei consumi dei dispositivi medici direttamente acquistati dal Ssn (Decreto del Ministro della salute 11.06.2010 recante “Istituzione del flusso informativo per il monitoraggio dei consumi dei dispositivi medici direttamente acquistati dal Servizio sanitario nazionale”) è emersa la presenza di alcune criticità legate alla gestione del numero di Repertorio e, di conseguenza, la necessità di approfondire tali tematiche”.
 
Le criticità riscontrate consistono, in particolare nella:
 
– difficoltà nell‘identificazione/attribuzione ai dispositivi medici del numero di registrazione all’interno del sistema Banca Dati / Repertorio (BD/RDM);
 
– difficoltà nell’allineamento delle anagrafiche dei sistemi gestionali aziendali al sistema BD/RDM;
 
– parziale conoscenza da parte delle strutture sanitarie delle possibilità offerte dal numero di registrazione al sistema BD/RDM.
 
“Dagli ulteriori approfondimenti – si legge ancora nelle linee guida –  effettuati è emerso, in generale, uno scarso ricorso, da parte delle strutture sanitarie, alla consultazione del sistema Banca Dati / Repertorio dei Dispositivi Medici e degli strumenti in esso disponibili (come, ad esempio, la funzione di “scarico della documentazione” che consente di consultare e salvare tutta la documentazione relativa ad un singolo dispositivo medico presente nel Repertorio dei Dispositivi Medici). Ciò comporta che, in fase di approvvigionamento dei dispositivi medici, le strutture sanitarie richiedano ai fornitori di dispositivi medici di fornire documentazione al di fuori dello scopo della normativa sui dispositivi medici”. 

02 Marzo 2015

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