Disturbi neurocognitivi, il 75% dei pazienti oncologici in terapia può soffrirne. Ad Abano Terme esperti a convegno

Disturbi neurocognitivi, il 75% dei pazienti oncologici in terapia può soffrirne. Ad Abano Terme esperti a convegno

Disturbi neurocognitivi, il 75% dei pazienti oncologici in terapia può soffrirne. Ad Abano Terme esperti a convegno
Secondo la letteratura scientifica, il 30% dei pazienti presenta un declino cognitivo già prima di sottoporsi a chemioterapia e radioterapia, che può essere causato dall’età, dall’impatto psicologico della diagnosi e da altre patologie concomitanti. Il problema riguarda, poi, fino al 75% delle persone in corso di terapie farmacologiche/radioterapia e il 35% di quelle guarite. Scarica il programma

I disturbi neurocognitivi rappresentano una problematica crescente nei pazienti oncologici prima, durante e dopo i trattamenti sia farmacologici sia con radioterapia. Secondo la letteratura scientifica, il 30% dei pazienti presenta un declino cognitivo già prima di sottoporsi a chemioterapia e radioterapia, che può essere causato dall’età, dall’impatto psicologico della diagnosi e da altre patologie concomitanti. Il problema riguarda, poi, fino al 75% delle persone in corso di terapie farmacologiche/radioterapia e il 35% di quelle guarite. Su questa tematica il Policlinico Abano di Abano Terme e la Fondazione Leonardo per le Scienze Mediche hanno organizzato il convegno “Disturbi cognitivi in ambito oncologico”, che si svolgerà all’Hotel Plaza (piazza Repubblica 23) il 12 aprile e porterà in città esperti di rilievo nazionale e internazionale (clicca qui per il modulo di iscrizione).

“Questi disturbi – spiega il dottor Fabio Busato, responsabile dalla Radioterapia del Policlinico Abano – possono manifestarsi con difficoltà di concentrazione, problemi di memoria e alterazioni dell’umore, influenzando significativamente la qualità della vita. Anche la fatica e lo stress emotivo legati alla diagnosi, oltre che le comorbidità e farmaci in corso, possono amplificare questi sintomi. Infatti, la radioterapia e i nuovi farmaci oncologici, sebbene essenziali per aumentare la probabilità di guarigione, possono avere effetti collaterali sul sistema nervoso centrale. L’approccio deve sempre essere multidisciplinare e discusso con il singolo paziente”.

Prevenzione e trattamento del danno neurologico
Il convegno ospiterà tra i più importanti esperti in ambito oncologico, neurologico, onco-radioterapico, psicologico ma anche psichiatrico, fisico e dell’ambito della medicina legale. Gli specialisti che interverranno approfondiranno le recenti novità sui meccanismi fisiopatologici del danno neurologico, per poi discutere sulle recenti strategie di prevenzione e sulle nuove terapie disponibili. Si parlerà di farmaci neuroprotettivi, ma anche di innovative tecniche di riabilitazione neuro-cognitiva, di pianificazione fisica e di temi sentiti come i permessi di guida, oltre che di prospettive future come, ad esempio, l’uso di cellule staminali.

Oltre alla presentazione dei dati scientifici si mostreranno anche casi clinici, ad esempio con tumore esteso alle meningi, nei quali la radioterapia stereotassica, in passato non utilizzata per questi casi, ha dato ottimi benefici sul controllo del tumore e sul mantenimento delle abilità cognitive.

La Radioterapia della struttura di piazza Cristoforo Colombo ha sviluppato una consolidata esperienza nell’impiego di tecniche di radioterapia mirata, come la radiochirurgia, e nei casi in cui questa non sia proponibile, viene eseguita RT panencefalica con risparmio degli ippocampi assieme a farmaci neuroprotettivi. Il beneficio sulle funzioni cognitive è quindi frutto delle evidenze scientifiche ma anche delle strategie utilizzate nella pianificazione radioterapica, quali una RM dedicata alla radioterapia e tempi rapidi di inizio sedute.

“Durante il convegno – aggiunge lo specialista – si discuterà di valutazione neuropsicologica pre e post-trattamento per monitorare eventuali cambiamenti. Infatti, interventi terapeutici come la riabilitazione cognitiva e il supporto psicologico possono essere utili per migliorare il benessere del paziente”.

La ricerca continua a esplorare strategie per prevenire e gestire questi disturbi con un approccio più integrato e centrato sul paziente: “Questa – conclude il dottor Busato – è una delle priorità del nostro reparto. Il convegno sarà quindi un aggiornamento sulle più recenti sfide in ambito neuro-oncologico con uno sguardo al presente e al futuro”.

20 Marzo 2025

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