Dolore cronico invalidante. Nuovi trattamenti al centro di Savigliano

Dolore cronico invalidante. Nuovi trattamenti al centro di Savigliano

Dolore cronico invalidante. Nuovi trattamenti al centro di Savigliano
Sono state introdotte le tecniche di radiofrequenza pulsata e termo-lesiva per trattare il dolore a livello di articolazioni come spalla, ginocchio e anca. La tecnica – che affianca le procedure interventistiche mini-invasive per i dolori alla colonna vertebrale - sfrutta a scopo antalgico la formazione di calore per produrre lesioni termiche nei tessuti nervosi con i quali l’ago è posto a contatto.

Presso il Centro di Terapia Antalgica dell’ospedale di Savigliano – diretto da Lucia Maria Fenoglio e coordinato da Dario Giaime – sono state introdotte di recente tecniche di radiofrequenza pulsata e termo-lesiva per trattare il dolore a livello di articolazioni come spalla, ginocchio e anca. La tecnica – che affianca le procedure interventistiche mini-invasive per i dolori alla colonna vertebrale – sfrutta a scopo antalgico la formazione di calore per produrre lesioni termiche nei tessuti nervosi con i quali l’ago è posto a contatto. Lo comunica la Asl Cn1 in una nota.

“Prosegue il nostro percorso di crescita nell’ambito delle procedure antalgiche per la presa in carico e il sollievo del dolore del paziente – spiega nella nota la dottoressa Fenoglio – la radiofrequenza periferica si affianca ai trattamenti consolidati sulle patologie della schiena e alla epidurolisi, ossia il trattamento delle aderenze cicatriziali nei casi di pazienti operati alla colonna vertebrale”.

“Tali procedure – aggiunge il dottor Giaime – sono particolarmente indicate per pazienti con dolori artrosici che non hanno specifiche indicazioni chirurgiche (legate al tipo di patologia, alle comorbilità o all’età) o che sono contrari al trattamento chirurgico; a scopo antalgico si possono trattare, in alcuni casi, anche pazienti protesizzati o post-operati con miglioramenti significativi del quadro doloroso. Lo stesso discorso vale per il trattamento dei pazienti con dolori cronici invalidanti al coccige o pelvi/perineali che interessano prevalentemente soggetti di sesso femminile”.

Si tratta di un numero cospicuo di pazienti coinvolti e che altrimenti sarebbero costretti a ricorrere alla terapia farmacologica con importanti ripercussioni sulla vita lavorativa e sociale a causa della cronicità del dolore che diventa, per la sua persistenza nel tempo, malattia vera e propria e non più semplice sintomo sia nel caso di tratti di dolore articolare che di dolore pelvi-perineale.

Utilizzando le specifiche scale di valutazione del dolore, i pazienti hanno riferito una netta riduzione del dolore, in nessun paziente si sono riscontrate complicanze maggiori o minori, né a breve termine (24 h dalla procedura), né a medio o lungo termine.  I pazienti di entrambi i sessi hanno riferito miglioramento del dolore già dopo poche ore dal trattamento; a distanza di sei mesi il dato clinico è rimasto pressoché invariato e la riduzione del dolore è stata confermata stabile nel tempo.

“E' nostra intenzione infine – aggiunge Fenoglio – realizzare un modello a rete con percorsi di presa in carico, attivando una stretta collaborazione con le strutture di Ortopedia, di Medicina Fisica e Ribilitazione e di Ginecologia. Ringrazio, oltre al personale che opera nella struttura, il direttore sanitario dell’ospedale di Savigliano Giuseppe Guerra che ha sempre creduto nella nostra attività e  il direttore del Coordinamento dei Presidi Ospedalieri Mirco Grillo che ci ha sempre incoraggiato nel migliorare la qualità del nostro servizio fino a farlo diventare un vero punto di riferimento per i pazienti con dolore di tutta la Regione e non solo”.

20 Gennaio 2020

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