Domani incontro Regione-Cgil, Cisl e Uil su rinnovo contratto lavoratori sanità privata

Domani incontro Regione-Cgil, Cisl e Uil su rinnovo contratto lavoratori sanità privata

Domani incontro Regione-Cgil, Cisl e Uil su rinnovo contratto lavoratori sanità privata
In vista dello sciopero indetto per il 14 dicembre domani i sindacati porteranno ai vertici regionali le firme della petizione per ‘contratto e trasparenza’. “Chiediamo un’azione concreta da parte del governatore e della politica regionale per mettere fine allo stallo delle trattative sul rinnovo del Ccnl”

E’ previsto per domani alle ore 14.30 l’incontro tra Regione Lazio e le categorie di Cgil Cisl e Uil sulla complessa vertenza della sanità privata. Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp-Cgil Roma e Lazio, Cisl-Fp Lazio e Uil-Fpl Roma e Lazio, incontreranno i vertici regionali e porteranno al presidente Nicola Zingaretti un “regalo” pesante: migliaia di firme raccolte da luglio a oggi tra i lavoratori delle strutture sanitarie accreditate per chiedere un rinnovo di contratto negato da 12 anni, oltre che azioni concrete per ridefinire requisiti e regole nella gestione dell’intero sistema regionale. 

In vista dello sciopero, programmato per il 14 dicembre prossimo, i sindacati metteranno in atto un estremo tentativo per avere risposte dalla Regione: “La richiesta, supportata dalla sottoscrizione di tantissimi lavoratori che anche in queste ore stanno compilando i moduli firma, è di un’azione concreta da parte del governatore e della politica regionale per mettere fine allo stallo delle trattative sul rinnovo del Ccnl, facendo pressione per interrompere l’immobilismo interessato delle organizzazioni datoriali, a partire da Aris e Aiop.  Ma anche per avere certezza delle risorse necessarie a finanziare la quota del rinnovo in capo alla Regione Lazio”, rimarcano Di Cola, Chierchia e Bernardini. 

“Al presidente Zingaretti e alla Regione, i lavoratori chiedono trasparenza e regole certe per le aziende sanitarie private. Occorrono poi garanzie contro il dumping contrattuale e per il superamento del precariato. Una revisione degli organici, che vada oltre il concetto di minimi assistenziali e che sia posto, come requisito per l’accreditamento, l’assunzione con contratto di lavoro subordinato, con riferimento ai CCNL firmati dalle organizzazioni sindacali e associazioni di lavoro maggiormente rappresentative”.

 “Per questo domani porteremo in Regione la nostra petizione”, concludono i segretari generali delle categorie di Cgil Cisl e Uil – “sarà occasione per ribadire che il tempo è scaduto: vogliamo il contratto, regole e dignità per gli oltre 25 mila lavoratori che ogni giorno, come i loro colleghi del pubblico, tengono in piedi il sistema dei servizi sanitari del Lazio. Andremo avanti fino allo sciopero regionale, già proclamato per il prossimo 14 dicembre”.

29 Novembre 2018

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