Dopo il lockdown. Il Mauriziano di Torino mantiene e potenzia i progetti “a distanza”

Dopo il lockdown. Il Mauriziano di Torino mantiene e potenzia i progetti “a distanza”

Dopo il lockdown. Il Mauriziano di Torino mantiene e potenzia i progetti “a distanza”
“Le soluzioni alternative ideate per l’emergenza coronavirus si stanno rivelando utili anche al termine del lockdown”, spiega Nicoletta Biglia, Direttore della Ginecologia e ostetricia universitaria. L’esperienza si è quindi allargata a un progetto per la realizzazione di materiale informativo anche in ambito oncologico o tutorial per la ginnastica riabilitativa del pavimento pelvico sia nel postpartum sia per le donne di età più avanzata con problemi di incontinenza.

L’emergenza Covid ha costretto a cambiare molte delle nostre abitudini, anche in ambito sanitario, limitando l’accesso negli ospedali. Ma le nascite non si fermano e la necessità di informazioni è persino aumentata. Sono quindi state ideate delle soluzioni alternative, che si stanno rivelando utili anche al termine del lockdown. All’ospedale Mauriziano di Torino nel periodo di emergenza è stato attivato un corso preparto on line con moltissime informazioni sul percorso nascita, filmati e tutorial per la ginnastica preparatoria al parto girati dal personale ostetrico, video che consentono alle coppie di “girare virtualmente” per il reparto e la sala parto senza accedere fisicamente all’ospedale.

L’idea ha avuto successo anche dopo la riapertura e si sta pensando di aumentare l’offerta di materiale informativo.

La professoressa Nicoletta Biglia (Direttore della Ginecologia e ostetricia universitaria del Mauriziano) conferma: “Ci siamo accorti che questa modalità di informazione può essere utile anche in tempi di normalità; ad esempio consente a molti partner, che erano impossibilitati a partecipare  ai corsi preparto, di seguirli con tranquillità da casa in qualsiasi periodo della giornata, quando sono liberi dal lavoro o da altri impegni.”

Strada facendo è venuta l’idea di realizzare materiale informativo anche in ambito oncologico,  per i tumori della mammella e della pelvi (informazioni sulla dieta o sui percorsi diagnostico terapeutici e sulla sorveglianza dopo la cura) o tutorial per la ginnastica riabilitativa del pavimento pelvico sia nel postpartum sia per le donne di età più avanzata con problemi di incontinenza.

“Naturalmente – evidenzia la nota della Città della Salute – questo non può sostituire la visita in presenza ed il contatto diretto tra medico e paziente, ma può essere un modo semplice per informare l’utenza, rispondere a molti quesiti e soprattutto fornire informazioni con materiale scientificamente affidabile e controllato”.
 

03 Giugno 2020

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...