Ecco le iniziative per la Giornata senza Tabacco. Coletto: “Anche io sono stato fumatore e ho smesso. Sono testimonial che si può fare”

Ecco le iniziative per la Giornata senza Tabacco. Coletto: “Anche io sono stato fumatore e ho smesso. Sono testimonial che si può fare”

Ecco le iniziative per la Giornata senza Tabacco. Coletto: “Anche io sono stato fumatore e ho smesso. Sono testimonial che si può fare”
Nella regione i fumatori sono scesi al 22% del totale dei cittadini (circa 723 mila persone), un valore più basso rispetto alla media nazionale del 25,6%. La maggioranza degli adulti veneti (il 57%) non fuma, o ha smesso di fumare (il 21%). L’abitudine al fumo è maggiormente diffusa fra i più giovani (tra i 25 e i 34 anni) e si riduce con l’età. I tassi più alti di fumatori si concentrano nelle classi più svantaggiate dal punto di vista economico (30%)

“Sono stato un fumatore per anni, ma sono riuscito a smettere. Non è stato facile, ma bisogna provarci, perché la salute viene prima di tutto, e prima di tutto bisogna rinunciare a comportamenti che la danneggiano. Fumare è uno dei peggiori, come dimostrano tutte le statistiche sulle patologie fumo-correlate. Non fumare fa bene alla salute e, cosa nemmeno tanto secondaria, al portafoglio”.

Con queste parole, definendosi un “testimonial modesto ma convintissimo per esperienza personale”, l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto Luca Coletto ha introdotto la Giornata Mondiale Senza Tabacco 2018 che si terrà domani, 31 maggio, per iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il Veneto è impegnato in molte iniziative, tra le quali un concorso riservato alle scuole e la diffusione di un report realizzato dalla Direzione Regionale Prevenzione dedicato al tema.

“Oggi i fumatori veneti sono scesi al 22% del totale dei cittadini (circa 723 mila persone), il che ci pone più avanti della media nazionale che è del 25,6%. La maggioranza degli adulti veneti (il 57%) non fuma, o ha smesso di fumare (il 21%). Buoni dati – commenta Coletto – che però si possono e si devono migliorare, rivolgendosi soprattutto ai giovani, nel tentativo di evitare che comincino, perché non iniziare è decisamente più facile che, poi, smettere. Con il Piano Regionale di Prevenzione e un Protocollo sottoscritto con l’Ufficio Scolastico Regionale abbiamo attivato, per l’anno scolastico 2017-2018, ben otto programmi specifici, tra i quali Smoke Free Class Competition, il concorso tra scuole che vedrà la premiazione domani, in Consiglio regionale”.

Il concorso a cui fa riferimento Coletto ha visto la partecipazione di 2.678 studenti di 26 scuole venete (18 di primo grado e 8 di secondo grado), per un totale di 115 classi e con il coinvolgimento di sei Aziende Ullss. 

Il “report fumo” realizzato nell’occasione dalla Direzione Prevenzione fa emergere numerosi e interessanti elementi conoscitivi sul fenomeno. Oltre ai dati elencati da Coletto, il report mostra che l’abitudine al fumo è maggiormente diffusa fra i più giovani (tra i 25 e i 34 anni) e si riduce con l’età. Sono ancora gli uomini (25%), rispetto alle donne (19%), i detentori del primato del fumo.

Inoltre, la rilevazione evidenzia come siano più frequenti i fumatori nelle classi più svantaggiate dal punto di vista economico (30%).

Mediamente, il consumo giornaliero si attesta intorno alle 10 sigarette circa, mentre i forti fumatori (15%) arrivano a consumare più di un pacchetto di sigarette al giorno. 

Ancora, tra chi fumava nei 12 mesi precedenti l’intervista, il 41% ha tentato di smettere e di questi il 79% ha fallito. Tra le persone che hanno tentato di smettere di fumare nell’ultimo anno, l’85% l’ha fatto da solo senza l’uso di ausili. Risulta ancora troppo bassa l'attenzione degli operatori sanitari al fumo: tra gli intervistati che hanno avuto contatti con un operatore sanitario nell’ultimo anno, solo al 41% è stato chiesto se siano fumatori e il 46% è stato consigliato a smettere. Nella maggior parte dei casi il consiglio è stato dato solo a scopo preventivo (20%).

30 Maggio 2018

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