Emilia Romagna. Al Policlinico di Modena primo intervento di chirurgia robotica del pancreas

Emilia Romagna. Al Policlinico di Modena primo intervento di chirurgia robotica del pancreas

Emilia Romagna. Al Policlinico di Modena primo intervento di chirurgia robotica del pancreas
La tecnologia usata permette minimi traumi e un ritorno più veloce del paziente alle attività quotidiane. Si tratta del primo intervento in Regione di resezione pancreatica totale con asportazione della milza (splenectomia), con tecnologia robotica, in un paziente settantenne, diabetico affetto da tumore pancreatico.

Nei giorni scorsi, al Policlinico di Modena, è stato eseguito da Fabrizio Di Benedetto, direttore della Chirurgia Epatobiliopancreatica e Trapianti di Fegato del Policlinico di Modena, il primo intervento in Regione di resezione pancreatica totale con asportazione della milza (splenectomia), con tecnologia Robotica, in un paziente settantenne, diabetico affetto da tumore pancreatico. L’intervento è stato eseguito al Nuovo Ospedale Civile Sant’Agostino Estense di Baggiovara utilizzando il Robot Da Vinci. Il paziente, dimesso il 4 aprile, è tornato alle sue attività quotidiane dopo pochi giorni dall’intervento.

L’attività di chirurgia robotica completa l’offerta al paziente con patologia pancreatica all’interno del PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Aziendale) Punto Pancreas che nell’ultimo anno ha offerto un percorso completo, dalla diagnosi al trattamento chirurgico ed oncologico, a 121 pazienti. Il Policlinico esegue ogni anno circa 50 interventi per patologia neoplastica del pancreas e della via biliare terminale.

“La tecnologia Robotica – spiega Fabrizio Di Benedetto – permette minimi traumi con il rispetto dei canoni della chirurgia oncologica ed una ripresa precoce della mobilizzazione e dell’alimentazione dei pazienti con un ritorno più veloce alle attività quotidiane. Nel caso specifico il paziente è stato dimesso in quinta giornata post-operatoria in ottime condizioni cliniche generali. Il robot non sostituisce il chirurgo ma è uno strumento a sua disposizione che permette di avere una visione tridimensionale ed un ingrandimento dell’immagine che consentono di portare a termine interventi di chirurgia oncologica complessi.” Quello svolto dall’equipe del Policlinico è un intervento di alta complessità, reso possibile dall’esperienza maturata a partire dal luglio 2014 grazie al programma di chirurgia del fegato, vie biliari e pancreas in chirurgia robot-assistita, presso il Nuovo Ospedale Civile Sant’Agostino Estense di Baggiovara, che ad oggi conta 30 procedure tra resezioni epatiche e pancreatiche.

In Italia i robot istallati sono 74, con più di 45 mila procedure soprattutto nel campo dell'urologia, ginecologia e chirurgia addominale. In Emilia – Romagna sono attivi tre robot, oltre a quello installato a Baggiovara, uno a Forli e uno al Policlinico S. Orsola di BO. Questa tecnica chirurgica necessita di un lungo percorso di apprendimento: Di Benedetto si è formato alla scuola di Andrea Coratti, chirurgo robotico di fama internazionale che da Grosseto, patria della chirurgia robotica, è stato chiamato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze dove dall’Aprile 2014 è direttore della Chirurgia Oncologica e Mininvasiva Robotica. Il rapporto di collaborazione con Coratti è stato siglato da una convenzione bilaterale tra Careggi e Policlinico di Modena per finalità cliniche, scientifiche e didattiche con lo scopo di implementare l’attività assistenziale e di fornire il supporto didattico ai giovani chirurghi e studenti dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

08 Aprile 2015

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