Emilia Romagna. Lotta alle liste di attesa: 10 mln per il 2011

Emilia Romagna. Lotta alle liste di attesa: 10 mln per il 2011

Emilia Romagna. Lotta alle liste di attesa: 10 mln per il 2011
Dieci milioni di euro stanziati per il 2011 e lo sviluppo di percorsi diagnostico-terapeutici per le aree cardiovascolare e oncologia, con la definizione dei relativi tempi di attesa. E' quanto prevede il nuovo Piano triennale per la lotta alle liste d'attesa approvato dall'Emilia Romagna allo scopo di garantire visite ed esami specialistici entro i tempi previsti dalla normativa.

Via libera dalla Giunta regionale dell'Emilia Romagna al nuovo Piano triennale di governo delle liste di attesa, con uno stanziamento per il 2011 di 10 mln di euro da ripartire tra le Aziende Usl, e la possibilità di rivalutare per il prossimo anno un ulteriore finanziamento. La novità, già indicata dal Piano nazionale, riguarda lo sviluppo di percorsi diagnostico-terapeutici con la definizione dei relativi tempi di attesa (entro 30 giorni per la diagnosi ed entro altri 30 giorni per l'avvio del percorso terapeutico) per le aree cardiovascolare e oncologica. L'obiettivo è garantire tempestività della diagnosi e del trattamento, nei tempi previsti dalla normativa: entro 24 ore le urgenze, entro 7 giorni le urgenze differibili, entro 30 giorni le prime visite programmabili e entro 60 giorni gli esami di diagnostica programmabili.

"Rinnoviamo il nostro impegno per ridurre i tempi di attesa – ha detto l'assessore alle politiche per la Salute, Carlo Lusenti – considerando l'erogazione delle prestazioni entro tempi appropriati alle necessità di cura parte integrante delle garanzie da dare ai cittadini. E per il terzo anno consecutivo, impegniamo un finanziamento straordinario di 10 milioni di euro, chiedendo tuttavia ai professionisti e alle strutture aziendali una attenzione specifica al tema dell'appropriatezza in tutto il percorso, a partire dal momento della prescrizione”. Il richiamo dell’assessore non è stato casuale, Lusenti ha infatti poi precisa che “non si deve dimenticare che questa Regione è passata, dal 2005 al 2010, da 65 a 76 milioni di prestazioni specialistiche all'anno, e che è quella che eroga più specialistica tra tutte le Regioni italiane”.
“Se da un lato dunque dobbiamo garantire il cittadino, – ha continuato – dall'altro dobbiamo anche chiedere un impegno serio ai nostri professionisti per l'appropriatezza prescrittiva e alle Aziende Sanitarie un ulteriore sforzo per migliorare la programmazione definendo percorsi distinti tra le prime visite e i controlli successivi, le visite e gli esami di approfondimento diagnostico, il follow-up e le urgenze".

La ricerca dell' appropriatezza nelle prescrizioni di visite ed esami specialistici prevede l'utilizzo di protocolli diagnostici per patologie individuate come prioritarie (come ad esempio le patologie oncologiche o dell'ambito cardiovascolare), la corretta indicazione, da parte del medico prescrittore, del quesito diagnostico e la corretta indicazione della priorità di accesso.
Appropriato deve essere anche il modello organizzativo che le Aziende sanitarie devono mettere in campo prevedendo: la pianificazione dell'offerta di visite ed esami specialistici nelle diverse modalità di accesso (urgente, urgente differibile, programmabile, percorsi di presa in carico, di completamento diagnostico, di accesso diretto); percorsi di garanzia da offrire ai cittadini per garantire sempre il rispetto dei tempi previsti dalla normativa; l'apertura costante senza interruzioni delle agende di prenotazione presso i Cup; il consolidamento dell'uso appropriato del Day service (modalità organizzativa per l'approfondimento diagnostico avviata dallo specialista per casistiche complesse).

Confermato anche il monitoraggio di tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali, pubblicato sul sito www.tdaer.it, con aggiornamenti trimestrali.

Il piano regionale per il governo dei tempi di attesa si occupa anche dei ricoveri programmati e anche per questi rilancia il tema dell'appropriatezza: prevede l'obbligo di indicare, nel momento in cui un paziente viene iscritto in lista, una data entro cui verrà effettuata la chiamata; la definizione di percorsi diagnostico terapeutici anche, se necessario, in collaborazione con altre Aziende sanitarie; il monitoraggio dei tempi di attesa.
La corretta organizzazione e gestione dei percorsi è facilitata dal consolidamento della rete “Sole” (Sanità on line), l'infrastruttura telematica che mette in contatto medici e pediatri di famiglia con specialisti e strutture delle Aziende sanitarie per lo scambio di documentazione sanitaria, come prescrizioni e referti, ovviamente nel rispetto della privacy.
Ora, dopo l'approvazione del Piano regionale, le Aziende Usl, assieme alle Aziende Ospedaliere e agli Irccs dei territori di riferimento, hanno tempo 60 giorni per elaborare i Programmi attuativi aziendali, preventivamente concordati con le Conferenze territoriali sociali e sanitarie, le quali, a loro volta, li avranno condivisi con le parti sociali e le rappresentanze dei cittadini.

27 Giugno 2011

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...