Emilia Romagna. Nuova organizzazione della Rete per le malattie emorragiche

Emilia Romagna. Nuova organizzazione della Rete per le malattie emorragiche

Emilia Romagna. Nuova organizzazione della Rete per le malattie emorragiche
Tre centri hub di alta specializzazione a Bologna, Parma e Cesena a cui faranno riferimento gli ospedali spoke e gli specialisti del territorio. L’avvio della nuova rete e il trasferimento dei pazienti e della loro documentazione sarà svolto gradualmente a partire dal 1° luglio e si protrarrà fino alla fine dell’anno

Dal prossimo 1 luglio in Emilia Romagna cambia assetto la Rete regionale per la prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie emorragiche congenite (Mec), patologie che nella regione interessano 1.413 pazienti.

A stabilirlo è stato un provvedimento approvato dalla Giunta regionale, che definisce la nuova distribuzione sul territorio regionale dei centri specializzati nel trattamento di questo gruppo di malattie rare.

La ree sarà organizzata sempre sul modello dell’Hub & Spoke, la Rete sarà composta da 3 strutture di alta specializzazione collegate con ospedali e specialisti del territorio. 
Il centro Hub, che rappresenta la struttura ospedaliera per il trattamento delle situazioni più complesse, è collocato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Lo stesso centro copre, inoltre, la presa in carico del bacino di utenza delle province di Piacenza, Reggio Emilia, Parma e Modena. 

All’Hub si affiancano i centri Spoke: strutture con un ruolo diagnostico-assistenziale e di controllo medico dei pazienti che si avvalgono delle competenze dell’Hub solo nei casi di maggiore complessità. 

Questi centri fanno capo all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, per i pazienti di Bologna e Ferrara, e all’Azienda Sanitaria della Romagna con sede nell’Ospedale di Cesena, per i pazienti di Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena.  

Con il nuovo assetto si potrà quindi intervenire sulla presa in carico dei pazienti in caso di emergenza, introducendo la possibilità per i Pronto soccorso dei rispettivi territori di contattare un professionista esperto del Centro Hub o Spoke.  

“Nella riorganizzazione della rete sanitaria dedicata a questo tipo di malattie rare abbiamo tenuto conto dei bisogni dei cittadini con patologie che necessitano di competenze cliniche avanzate e continuità della cura”, ha spiegato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. “Ci siamo impegnati nella rimodulazione della rete secondo un principio di maggiore concentrazione delle funzioni dei nodi, rafforzando al contempo la risposta di prossimità nelle situazioni di emergenza. Il nuovo assetto- prosegue l’assessore- comporterà una maggiore razionalizzazione del sistema grazie al quale prevediamo, per i tre nodi della rete “Hub e Spoke”, un incremento del numero di pazienti in carico. Ancora una volta- conclude Venturi – la sanità in Emilia-Romagna si evolve e si rafforza in termini di qualità ed efficienza, cercando di dare risposte sempre più qualificate ai bisogni dei malati e maggiore tempestività nelle emergenze”. 

L’avvio della nuova rete e il trasferimento dei pazienti attualmente in carico alle precedenti strutture nei 3 Centri previsti nella nuova organizzazione sarà svolto gradualmente a partire dal 1° luglio e si protrarrà fino alla fine dell’anno.

06 Giugno 2018

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