Emilia Romagna. Via libera in Aula al bilancio di previsione: 14,3 miliardi di euro di cui oltre 10 per la sanità   

Emilia Romagna. Via libera in Aula al bilancio di previsione: 14,3 miliardi di euro di cui oltre 10 per la sanità   

Emilia Romagna. Via libera in Aula al bilancio di previsione: 14,3 miliardi di euro di cui oltre 10 per la sanità   
“Una manovra a difesa della salute e dei diritti dei cittadini”, commentano il presidente De Pascale e l’assessore Baruffi. Ridimensionato nel triennio l'incremento Irpef per i redditi tra i 28mila e i 50mila euro (+0,9% per il 2025, +0,75 per il 2026 e +0,6 per il 2027); per i redditi oltre i 50 mila euro l’incremento rimane dello 1,06%. Mezzo miliardo al Fondo regionale per la non autosufficienza. SCHEDA

Via libera al Bilancio di previsione 2025 e triennale al 2027 della Regione Emilia-Romagna, il primo della XII Legislatura, definito dalla Giunta regionale guidata dal presidente Michele de Pascale, che chiude contestualmente l’esercizio provvisorio e fa entrare l’Ente nella piena operatività.

L’Assemblea legislativa ha approvato la manovra – illustrata in Aula dall’assessore al Bilancio, Davide Baruffi – unitamente alle disposizioni in materia tributaria e a quelle collegate alla legge regionale di stabilità per il 2025. Ammonta a 14,3 miliardi di euro di cui oltre 10 per la sanità, recepisce le priorità del Programma di mandato presentato da de Pascale ed esce rafforzata dal lavoro consiliare in Aula e grazie al contributo arrivato dal confronto con le organizzazioni sindacali confederali emiliano-romagnole, come il ridimensionamento nel triennio dell’incremento Irpef e l’esclusione di interventi sui ticket farmaceutici per gli esenti.

La manovra – si spiega in una nota della Regione – prevede nuovi investimenti per 1,9 miliardi di euro su lavoro, imprese e comunità. Tra le risorse regionali, europee e statali, comprese quelle del Pnrr, il Bilancio 2025-2027 vede una crescita di contributi e investimenti: 168 milioni per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell’ambiente, 114 milioni per l’agricoltura, 57,6 milioni per il turismo, 875 milioni per i trasporti, viabilità e mobilità, 268 milioni per lo sviluppo economico e la competitività, 293 milioni per le politiche per il lavoro e la formazione professionale, 72 milioni per l’assetto del territorio e l’edilizia abitativa, 18,7 milioni per le politiche giovanili, lo sport e il tempo libero, 73 milioni per l’istruzione e il diritto allo studio, 113 milioni per l’energia e la diversificazione delle fonti energetiche, 137 milioni per i diritti, le politiche sociali e la famiglia e 59 milioni per la tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali”.

“Quella approvata è una manovra che si rivolge all’intero sistema emiliano-romagnolo, in un momento di grandi difficoltà internazionali – sottolineano il presidente Michele de Pascale e l’assessore al Bilancio, Davide Baruffi -. Ci siamo assunti la responsabilità di difendere prioritariamente il servizio sanitario e tutelare le fragilità, a fronte di una politica nazionale che taglia risorse a Regione e Enti locali e non garantisce un adeguato finanziamento alla salute pubblica. E al contempo puntiamo a mettere in sicurezza il territorio raddoppiano i fondi per la manutenzione e la prevenzione del rischio idrogeologico, oltre a sostenere la crescita sostenibile del sistema emiliano-romagnolo. Nel percorso verso la sua approvazione, grazie al confronto col tessuto socioeconomico emiliano-romagnolo e il contributo delle forze politiche dell’Assemblea legislativa, il Bilancio diviene ancora più robusto confermando la nostra impostazione di base. Saranno ancora più forti gli investimenti nel lavoro e nelle reti di protezione sociale, nel sostegno alle imprese che innovano e creano buona occupazione. In questo modo possiamo fronteggiare l’attuale contesto di decelerazione della crescita economica. Per il fondo affitto nel 2025 sono previsti 10 milioni di euro, lo stesso importo che il governo ha stanziato per il Paese”.

“Solo così si possono creare le condizioni per un consolidamento economico e sociale dell’Emilia-Romagna, con uno sguardo attento alle zone colpite dall’alluvione, promuovendo – chiudono de Pascale e Baruffi – il presidente- politiche di investimento, da realizzare prevalentemente in autofinanziamento, rafforzando la spesa sociale, consolidando il livello dei servizi, utilizzando al meglio le risorse europee e del Pnrr a disposizione delle Regioni”.

27 Marzo 2025

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