Emofilia e Plasmaderivati, dall’Emilia Romagna 3,5 milioni di unità donate a El Salvador

Emofilia e Plasmaderivati, dall’Emilia Romagna 3,5 milioni di unità donate a El Salvador

Emofilia e Plasmaderivati, dall’Emilia Romagna 3,5 milioni di unità donate a El Salvador
Un ringraziamento ai donatori è arrivato dalla Ministra della Salute salvadoregna, Ana Orellana Bendek. “Mi unisco alla gratitudine della Ministra della Salute per la preziosa donazione che abbiamo ricevuto. Vi assicuro che i nostri pazienti pediatrici avranno grandi benefici da questo gesto altruista”, le fa eco Armando Palomo, Coordinatore dei trapianti del Ministero della Salute del Salvador. La soddisfazione di Venturi

Grazie ai donatori dell’Emilia Romagna 3,5 milioni di unità di fattore VIII di coagulazione, il farmaco plasmaderivato utilizzato per la terapia dell’Emofilia, sono arrivati in Salvador e saranno distribuiti ai piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Benjamin Bloom della capitale San Salvador.
I farmaci, in eccedenza rispetto al fabbisogno regionale, sono stati inviati nell’ambito dell’Accordo Stato Regioni del 7 febbraio 2013 che promuove gli accordi di collaborazione per l’esportazione di medicinali plasmaderivati a fini umanitari, grazie al quale oltre 35 milioni di unità sono state donate a Paesi come Afghanistan, Albania o Armenia.


 


L’operazione è stata coordinata dal Centro Nazionale Sangue con la Regione Emilia Romagna e i medicinali salvavita sono un gesto concreto di aiuto che si aggiunge al supporto dato al Salvador per sviluppare un modello organizzativo basato sempre più sulla donazione volontaria periodica altruista e non remunerata. Un ringraziamento ai donatori è arrivato dalla Ministra della Salute salvadoregna, Ana Orellana Bendek.

“Mi unisco alla gratitudine della Ministra della Salute per la preziosa donazione che abbiamo ricevuto – scrive in un messaggio Raul Armando Palomo, Coordinatore dei trapianti del Ministero della Salute del Salvador -. Vi assicuro che i nostri pazienti pediatrici avranno grandi benefici da questo gesto altruista”.

“Le donazioni dei prodotti plasmaderivati – ha sottolineato il Direttore del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Maria Liumbruno – servono ad assicurare una risposta efficace alle necessità terapeutiche di quei pazienti che altrimenti, in caso di bisogno, non avrebbero adeguato accesso alle cure”.

Il fattore VIII, così come gli altri farmaci plasmaderivati, si ottiene dalla lavorazione del plasma donato, che viene affidato alle industrie per la trasformazione ma la cui proprietà rimane sempre alle Regioni. A differenza di altri paesi in Italia anche la donazione di plasma, così come quella di sangue, è totalmente gratuita.

“Le istituzioni ed il Sistema Sangue della nostra Regione – afferma l’Assessore Sergio Venturi della Regione Emilia Romagna – hanno da tempo dimostrato, grazie al lavoro ed all’impegno dei professionisti e delle Associazioni e Federazioni di Donatori, di avere creato un’organizzazione che è in grado di garantire, oltre all’autosufficienza regionale, anche il contributo all’autosufficienza nazionale. La solidità della rete trasfusionale dell’Emilia-Romagna, inoltre, ci ha consentito la partecipazione a questo progetto di Cooperazione Internazionale, motivo di grande orgoglio per tutto il Sistema Sangue regionale, che ha sempre messo al centro del suo agire i valori della solidarietà, al fine di contribuire in modo sostanziale al miglioramento delle condizioni e delle aspettative di vita di tanti giovani pazienti”.

30 Ottobre 2019

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