Esperienze digitali. L’utilizzo dei droni nelle attività di vigilanza e controllo di Ats Brianza

Esperienze digitali. L’utilizzo dei droni nelle attività di vigilanza e controllo di Ats Brianza

Esperienze digitali. L’utilizzo dei droni nelle attività di vigilanza e controllo di Ats Brianza
L'esperienza digitale descritta guarda al cielo. L’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza sta sperimentando un approccio innovativo attraverso l’utilizzo di droni per svolgere attività di vigilanza e controllo, sfruttando il potenziale tecnologico di questi strumenti e la possibilità di lavorare in sicurezza per gli operatori.

I droni (UAS – Unmanned Aircraft System) rappresentano oggi una moderna tecnologia con grandi potenzialità che permette di effettuare operazioni all’avanguardia con capacità di precisione e utilizzo in contesti operativi prima irraggiungibili. Questi strumenti sono finora utilizzati in modo considerevole in ambito militare e civile, anche se il loro impiego si sta diffondendo in settori come l’agricoltura o per effettuare rilievi fotogrammetrici; l’utilizzo nel contesto sanitario rappresenta invece nel nostro Paese un elemento di novità.

Studiare approcci innovativi e utilizzare le nuove tecnologie per migliorare l’efficacia nello svolgimento delle proprie attività è un modus operandi di ATS Brianza che ha portato a sperimentare l’utilizzo di droni per le attività di vigilanza e controllo svolte dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria e dal Dipartimento Veterinario.

Descrizione dell’attività e risorse impiegate
È stato istituito un gruppo di lavoro che ha analizzato le opportunità offerte dall’uso di UAS, approfondendo la normativa europea e nazionale, e ha acquisito apparecchi e software di supporto per avviare la sperimentazione. La prima fase sperimentale si è conclusa positivamente con l’introduzione stabile di questa tecnologia nelle attività di vigilanza e controllo dell’Agenzia; sono infatti già 13 i piloti formati per il volo in Open Category che stanno utilizzando i dispositivi.

La disponibilità di UAS e di piloti appartenenti a vari Dipartimenti consente di effettuare in tempi brevi controlli a vista in zone poco accessibili e in quota, senza necessità di ricorrere a mezzi di soggetti terzi, e in tutta sicurezza per gli operatori. Ciò è particolarmente rilevante quando occorre intervenire per effettuare rilievi nell’immediatezza dell’evento, ad esempio in caso di infortunio sul lavoro. La visuale aerea consente inoltre di valutare in modo ottimale lo stato dei luoghi e di avvicinarsi a strutture o altri materiali difficili da raggiungere con altri metodi. La possibilità di riprendere immagini dall’alto in alta definizione e da varie angolazioni ruotando attorno ad una struttura, permette di elaborare modelli 3D sui quali è possibile studiare la geometria dei luoghi ed effettuare misure di distanze abbastanza precise.

Sono molteplici le attività in cui ATS Brianza intende utilizzare i dispositivi: per il Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria, nel controllo di impianti posti all’interno di capannoni industriali, vigilanza e indagini infortuni, ricognizione a distanza per rilevare la presenza di cantieri e lavori agricoli, osservazione a distanza ravvicinata per controllare modalità operative di cantiere e di lavori agricoli, riprese e applicazione di tecniche di fotogrammetria di luoghi ove sono avvenuti infortuni, riprese dall’alto di coperture in amianto, riprese dall’alto in caso sversamenti in acque superficiali poco accessibili e riprese dall’alto per ricerca zone interessate da colture non autorizzate.

Per il Dipartimento Veterinario l’utilizzo è previsto per l’individuazione di allevamenti, soprattutto ovicaprini, equini, o ricoveri per animali d’interesse zootecnico non presenti in anagrafe, il controllo detenzione animali d’affezione e il controllo animali, domestici e selvatici, in zone disagiate o in alpeggio.

Gli sviluppi
ATS Brianza ha messo in campo un ulteriore progetto che prevede lo sviluppo di due tipologie di droni prototipo con tecnologia avanzata non ancora disponibili sul mercato che permetteranno, con il primo prototipo, la raccolta di campioni di acque per la definizione dei parametri microbiologici e il monitoraggio dei cianobatteri tossici e l’effettuazione di rilievi strumentali ambientali finalizzati a valutare l’idoneità alla balneazione e, con l’altro prototipo, la valutazione dello stato di degrado dei materiali contenenti amianto sulle copertura degli edifici e la valutazione del rischio di rilascio di fibre nell’ambiente.

Il progetto ha ricevuto l’approvazione di Regione Lombardia e il finanziamento con fondi del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR.

22 Settembre 2023

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