Fake news. Omceo Roma e Stampa Romana: da giugno operativo “pronto soccorso” informativo per una corretta informazione

Fake news. Omceo Roma e Stampa Romana: da giugno operativo “pronto soccorso” informativo per una corretta informazione

Fake news. Omceo Roma e Stampa Romana: da giugno operativo “pronto soccorso” informativo per una corretta informazione
Obiettivo del progetto è quello di realizzare una corsia preferenziale di confronto e di ascolto tra medici e operatori dei mass media. L’Ordine metterà a disposizione un pool di esperti indicati anche dalle Società scientifiche che potranno essere consultati per sciogliere dubbi e fornire le informazioni più corrette.

Nasce presso l’Ordine dei medici di Roma e del Lazio il primo “pronto soccorso informativo” contro le fake news in sanità. Una sorta di bollino blu realizzato in collaborazione con l’Associazione Stampa romana sarà operativo entro il prossimo mese di giugno.
 
L’organo di rappresentanza dei medici prova cosi a farsi garante contro la circolazione di notizie false o artatamente costruite come verosimili, mettendo le sue strutture ed i suoi esperti al servizio del mass-media e dunque dei cittadini.
 
L’atto di nascita dell’iniziativa, la prima del genere in Italia, è stato sancito nei giorni scorsi dalla firma di un protocollo sottoscritto del presidente dell’Ordine, Antonio Magi, e da Lazzaro Pappagallo giornalista e segretario di Stampa Romana. Obiettivo del progetto: realizzare una corsia preferenziale di confronto e di ascolto tra medici e operatori dei mass media.
 
Nel concreto l’Ordine metterà a disposizione un pool di esperti indicati anche dalle Società scientifiche che potranno essere consultati per sciogliere dubbi e fornire le informazioni più corrette. Per altro le due professioni, quella del medico e quella del giornalista, sono interessate da rischi analoghi. Tra le criticità più attuali c’è quella delle cosiddette fake news. C’è poi quella derivante dagli errori, veri o presunti, dei professionisti e delle relative richieste risarcitorie. Per i medici, come per i giornalisti ciò si traduce in querele spesso infondate. In particolare, per la categoria medica questo provoca, tra l’altro, il ricorso alla cosiddetta “medicina difensiva”, con aggravio della spesa sanitaria pubblica e privata.
Infine c’è tutto il tema dei quesiti più propriamente medici e sulle patologie che spesso merita un supporto a favore di una corretta informazione.  
 
“Il punto – ha detto Antonio Magi presidente dell’Ordine dei medici di Roma e provincia – è fornire ai professionisti della comunicazione e dunque ai cittadini un riferimento certo una sorta di pronto soccorso informativo capace di fornire il timbro della autentica interpretazione contro spiegazioni superficiali, ed evitare cosi querele temerarie. L’intento e soprattutto quello di fornire ai cittadini la garanzia di qualità contro informazioni non verificate e dannose”.

02 Maggio 2018

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